FBI impone ad Apple un OS basato su Android

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Durante questi mesi abbiamo assistito ad un forte braccio di ferro continuo tra Apple e l’FBI statunitense, soltanto per via della possibilità, o meno, di sbloccare un iPhone. La società di Tim Cook non si è dimostrata molto collaborativa, ed il Federal Bureau of Investigation ha trovato un modo alternativo per sbloccare lo smartphone in questione, senza ricorrere all’aiuto di Apple, che si era già espressa contro questa particolare decisione. L’ultima informazione riguardo questo scontro tra la mela e le istituzioni pubbliche, è che Apple dovrà implementare, entro 180 giorni un Sistema operativo universale basato su Android-Linux. Questo sarebbe un vero e proprio problema (disastro), soprattutto perché è il sistema operativo di Apple il vero centro del suo ecosistema, considerando che a far tutto è l’ottimizzazione dei dispositivi, non tanto l’hardware che montano. In ogni caso, l’FBI ha preso questa dura decisione a causa dei continui rifiuti di Apple, che si è dimostrata poco collaborativa.

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LaPresse/PA

Inoltre la crescenza allerta terroristica spinge le autorità mondiali a centralizzare il controllo dei dispositivi, che, con un sistema open source, sarebbero sicuramente più sicuri da controllare e meno soggetti a burocrazia. Apple, adesso, ribadisce la sua intenzione di collaborare, ma in modo tardivo e anche un po’ scontato, mentre in rete sono comparse alcune foto che ritraggono un iPhone 6S con a bordo Android 6 Marshmallow. Cosa accadrà?