“Questa mattina una delegazione di FederFauna si e’ recata in Via Vanvitelli a Milano, davanti al Dipartimento di Farmacologia dell’Universita’ Statale, a deporre una corona di fiori “In memoria di tutti i defunti che avrebbe potuto salvare la Ricerca, distrutta dalla violenza dell’ecoterrorismo“.
Proprio in questa data, nel 2013, un gruppo di animalisti assalto’ lo stabulario e il Dipartimento, occupo’ i locali, apri’ e danneggio’ le gabbie di topi, ratti e conigli e ne porto’ via circa 200, provocando enormi danni economici alla ricerca e vanificando il lavoro di anni sullo studio di malattie gravi come Alzheimer, Parkinson, autismo e sclerosi multipla.
Tale azione violenta, inoltre, non e’ stata ne’ la prima ne’ l’ultima da parte di cosiddetti attivisti per i diritti degli animali, ma e’ stata preceduta e, ahime’, succeduta, da altre decine, forse centinaia, di atti criminali compiuti allo scopo di danneggiare o distruggere strutture economiche e sociali quali imprese, laboratori, allevamenti, macelli, circhi, intimidire la popolazione e costringere i poteri pubblici a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto che potesse favorire o sfavorire la lobby animalista.
E’ per questo motivo che FederFauna chiede da anni a Governo e Parlamento una norma specifica di contrasto all’ecoterrorismo, come quelle gia’ adottate dagli Stati Uniti e da alcuni Paesi UE, che non intacchi il diritto di ciascuno a manifestare il proprio dissenso, garantito dalla Costituzione, ma tuteli efficacemente i Cittadini dall’abuso criminale da parte degli animalisti di tale diritto, che si traduce per gli altri in lesioni, danni o perdite di beni reali o personali, o in un ragionevole timore di subirli”.


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