Frana Apuane: indagati i responsabili della cava

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Dopo una notte di ricerche è stato possibile ritrovare i corpi dei due cavatori travolti ieri dalla frana della cava di marmo Antonioli di Carrara per la quale sono indagate tre persone. I tre indagati sono indagati per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose. Intanto è stato proclamato per domani il lutto cittadino ed è stato indetto lo sciopero generale di tutto il settore. Un settore, denunciano i sindacati, nel quale “dal 2010 ad oggi hanno perso la vita 29 lavoratori, nel 2016 sono già 4 le vittime. In particolare, a Carrara, negli ultimi sette mesi si sono registrati 5 infortuni mortali“. Stamattina è stato trovato il corpo di Roberto Ricci di 55 anni e poi quello di Federico Benedetti, 46.

I corpi dei due cavatori sono stati trovati quasi intatti“,racconta uno dei vigili del fuoco che per tutta la notte ha scavato anche con le mani alla ricerca dei due dispersi. Luigi Benedetti racconta di aver gridato: “Fate presto, cercate di tirarli fuori al più presto, possono essere ancora vivi“. “Vogliamo che mio padre sia seppellito con gli abiti da cavatore, perché quello era lui“, ha detto Matteo Bedenetti, 22 anni, figlio dell’operaio morto.  Anche Matteo lavora alla cava Antonioli, ma ieri si era sentito poco bene ed era andato a casa prima.  “Le sue ultime parole per me – dice – sono state ‘ci vediamo stasera’. Dure le parole del procuratore di Massa Aldo Giubilaro: “Non mi sento di dire che ci siano condizioni di sicurezza accettabili all’interno delle cave di Massa Carrara; chi ha l’obbligo di mettere in atto le normative antinfortunistiche e rispettare le regole per la sicurezza dei lavoratori non lo fa; e chi dovrebbe controllare che ciò accada non è nelle condizioni per farlo“.

E’ impossibile che nessuno si accorga che i bacini apuani sono unici, più ampi, più complessi, con un tipo di attività più intensa e più pericolosa rispetto ad altre cave: abbiamo per questo bisogno di potenziare i controlli, magari creando un organismo, tra Procura, Forestale, Vigili del fuoco e Usl che si occupi esclusivamente del mondo cave“, ha aggiunto Giubilaro secondo il quale “non si può morire di lavoro”.