A Genova, sono stati soccorsi nelle ultime ore dall’Enpa diversi animali: decine di anatre, oche, papere, germani e aironi coperti di petrolio. L’incidente è dovuto alla rottura di una tubatura dell’oleodotto, che ha prodotto uno sversamento di greggio nel torrente Polcevera domenica sera. Tanti uccelli sono stati trovati morti nel greto del torrente. Da diversi giorni, i volontari dell’Enpa continuano a presidiare la zona con un’unità di intervento rapido e hanno invitato i cittadini a segnalare la presenza di animali in difficoltà. Una volta salvati, gli animali vengono portati nella sede dell’Enpa dove i volontari li curano con oli vegetali per poi pulire le piume dal petrolio e detergenti neutri.
“Non resta altro che incrociare le dita -ha dichiarato Massimo Pigoni, responsabile della Protezione Animali di Genova e vicepresidente nazionale dell’Enpa- sperando che i livelli di intossicazione non siano letali“. “Nelle passate settimane -ha sottolineato Pigoni- avevamo più volte lanciato l’allarme sui pericoli collegati allo sfruttamento dei combustibili fossili, invitando gli italiani a schierarsi per una nuova politica energetica, innovativa, efficiente e rispettosa dei principi stabiliti a Parigi. Purtroppo -ha affermato il vice presidente nazionale dell’Enpa- i tragici fatti di queste ore stanno dando ragione a noi e a 16 milioni di persone che con il loro voto hanno espresso disapprovazione per la politica energetica del Governo. Quanto accaduto -ha concluso- sia di monito per tutti“.


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