Geologi Sicilia: “I rischi idrogeologici e sismici incombono sul nostro territorio”

MeteoWeb

La pianificazione di protezione civile, la microzonazione sismica, il ruolo del centro funzionale decentrato in Sicilia, le attività tecniche in emergenza idrogeologica e sismica, la tutela e la sicurezza degli operatori ai sensi del D.lgs.vo 81/2008 e ss.mm.ii e tanto altro ancora: se ne è parlato a Palermo, dopo l’evento di Messina il 12 aprile scorso, alla seconda tappa del corso di I° livello per l’impiego di geologi in emergenza sismica ed idrogeologica, rientrante nel percorso formativo stabilito dall’Accordo di Collaborazione sottoscritto il 14 Aprile 2011 fra il Consiglio Nazionale dei Geologi e il Dipartimento della Protezione Civile ed a cui hanno aderito gli Ordini Regionali dei Geologi e le strutture regionali di Protezione Civile. Il 20 e il 27 maggio lo stesso corso si svolgerà rispettivamente a Catania e Agrigento completando la prima fase del percorso formativo a cui hanno aderito  geologi siciliani.

 “I rischi idrogeologici e sismici – ha dichiarato Giuseppe Collura, Presidente dell’Ordine dei Geologi di Sicilia –  incombono costantemente sul nostro territorio; i geologi hanno un ruolo imprescindibile e preponderante nell’ambito delle azioni volte a fronteggiare al meglio tali rischi. Sulla base di questi presupposti – ha proseguito Collura –  è nostro costante obiettivo quello di formare professionalità specializzate nell’affrontare con la massima competenza e tempestività le emergenze che si dovessero presentare e, attraverso tali competenze, lavorare al meglio, in sinergia con tutti gli enti preposti, per l’attuazione di concrete iniziative di previsione e prevenzione dai rischi geologici.

Il percorso formativo – ha proseguito Calogero Cannella, coordinatore della Commissione Protezione Civile dell’Ordine dei Geologi di Sicilia – caratterizzato da più livelli di approfondimento sulle numerose tematiche di protezione civile, ha lo scopo di formare geologi pronti a fornire un qualificato supporto in situazioni emergenziali. Al contempo offre la possibilità, fornendo validi spunti, di aprire nuovi sbocchi professionali volti alla pianificazione di protezione civile, alla microzonazione sismica, all’analisi delle CLE (Condizioni Limite per l’Emergenza), alla diffusione della cultura dei georischi.