Il terremoto dell’Aquila fu fondamentale per il gioco pubblico italiano. Infatti, nemmeno un mese dopo fu varato il decreto “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile“. Il decreto consentì alle Videolotterie di sbarcare nel nostro Paese. Fu fondamentale sia perché si rivolgeva ad un evento che aveva aperto una ferita importante nel Paese, ma sia perchè permetteva anche di fare passi in avanti nella sicurezza del giocatore. Il comparto assicuro’ “maggiori entrate non inferiori a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009” con “nuove lotterie ad estrazione istantanea; adottare ulteriori modalita’ di gioco del Lotto, nonche’ dei giochi numerici a totalizzazione nazionale, inclusa la possibilita’ di piu’ estrazioni giornaliere” e adottare molti altri strumenti fino alla lettera i) dell’art. 12, che appunto sancisce l’arrivo delle Videolotterie in Italia (Vlt). Proprio da allora fu deciso di erogare vincite per una percentuale non inferiore all’85% in maniera causale su un ciclo di 5 milioni di partite giocate sul sistema centrale. Vennero installate in ambienti dedicati attraverso le omologazioni. Attualmente si sono aggiunti altri tre soggetti come: NTS, Netwin e Intralot. Slot e videolotterie hanno raccolto giocate per un totale di 47.001.171.912 euro.
Gioco VLT: un apparecchio d’azzardo per sopperire all’emergenza del sisma dell’Aquila


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