Gotta: cos’è, sintomi e dieta consigliata

La gotta è un particolare tipo di artrite infiammatoria che colpisce le articolazioni periferiche e che è causata da un eccesso di acido urico, un prodotto di scarto del metabolismo delle purine. Per quanto se ne parli poco rispetto ad altre malattie infiammatorie, la gotta colpisce ogni anno il 7% degli italiani con più di 65 anni e moltissimi sono i disagi sopportati da chi ne soffre. Innanzitutto, come abbiamo accennato, la causa principale è l’iperuricemia: l’acido urico in eccesso presente nel sangue, infatti, produce dei cristalli che si depositano nelle articolazioni o sottopelle, formando in quest’ultimo caso una, spesso visibile anche dall’esterno, che prende il nome di tofo. Il dolore e il gonfiore avvertiti dal paziente sono proprio la conseguenza dell’attacco, da parte del sistema immunitario, di questi cristalli anomali.

dolori articolariCome si può riconoscere la gotta? In realtà, l’eccesso di acido urico, da solo, non è particolarmente sintomatico. I fastidi per il paziente iniziano nel momento in cui i cristalli sopra descritti iniziano a depositarsi nelle articolazioni. Generalmente, la malattia non si manifesta prima dei 40 anni e i primi sintomi sono dolore, gonfiore e sensibilità dell’allucecaratteristica quest’ultima della gotta. Gli attacchi infiammatori durano, solitamente, qualche giorno, per poi scemare naturalmente. Con il passare del tempo, tuttavia, gli episodi possono diventare più gravi e frequenti, rendendo necessario un intervento specifico per evitare che la patologia diventi addirittura invalidante. Quest’ultimo stadio, generalmente, non viene raggiunto dai pazienti che scoprono la malattia quando ancora precoce.

Per quanto riguarda le zone più colpite dalla gotta, ricordiamo certamente le articolazioni di caviglie, polsi, gomiti, talloni e dita delle mani. Insieme alla terapia farmacologica necessaria, anche l’alimentazione può essere molto utile nel prevenire gli attacchi di gotta. Non dimentichiamo infatti che, essendo le purine molto influenti nella comparsa della malattia, una dieta che ne contenga poche rappresenta un’ottimo metodo di prevenzione e di cura.

carne rossaUn regime alimentare povero di purine, e quindi anti-gotta, si basa sull’esclusione di selvaggina, frattaglie, pesce azzurro (come alici e sardine), crostacei ed estratto di carne (contenuto, ad esempio, nei brodi). Da consumare con moderazione anche alimenti troppo grassi e la frutta troppo zuccherina, che rendono più complesso lo smaltimento dell’acido urico in eccesso.

Alimenti da preferire sono, invece, latte e formaggi (preferibilmente non troppo grassi), pasta e cereali (specialmente ricchi di amido, che favorisce l’espulsione dell’acido urico), verdura povera di purine (limitare quindi asparagi, cavolfiore, funghi e spinaci), frutta non troppo zuccherina (evitare cachi, fichi, banane e frutta disidratata) e uova. Altri accorgimenti utili ad evitare gli attacchi di gotta sono: bere molta acqua (in modo tale da impedire all’acido urico di depositarsi nelle articolazioni) e, ovviamente, tenere sotto controllo il peso attraverso una dieta sana e il giusto esercizio fisico.