Dimenticatevi di un’Ibiza fatta di eccessi e discoteche, meta di vip e giovani di tutto il mondo. L’isola situata nell’arcipelago delle Baleari, che insieme a Formentera è una delle due isole Pitiuse (così chiamate da Pino il Vecchio per la grande presenza di Pini), ha da raccontare molto più di quanto pensiate. Fondata dai fenici addirittura nel 654 a. C., fu poi assoggettata da cartaginesi e romani. Può vantare quindi un patrimonio storico e culturale che nulla ha da invidiare alle bellezze naturali di cui è ricchissima. Basti pensare che è disseminata di siti proclamati dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità, tra cui la città omonima di Ibiza (Eivissa per i suoi abitanti). Il consiglio dell’isola ha cercato, negli ultimi anni, di promuovere un turismo familiare non unicamente legato alla vita notturna, ma utile a svelare il volto spesso nascosto di questa straordinaria terra. Ecco quindi alcuni luoghi d’interesse che vi faranno cambiare idea sull’”Isla Bianca”:
Dalt Villa: è il centro storico del capoluogo, una cittadella fortificata rinascimentale che potrebbe essere definita come un museo a cielo aperto. Dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è un quartiere fatto di stradine su cui si affacciano monumenti e palazzi storici. Numerose le terrazze da cui godere di una vista mozzafiato.
Necropoli Puig des Molins: con le sue 3.000 tombe, è la necropoli più grande e meglio conservata della cultura fenicio-punica, nonché la migliore collezione di resti punici al mondo. Nelle sepolture sono stati rinvenuti centinaia di oggetti in terracotta, raffiguranti lo stesso defunto o divinità protettrici.
Parco naturale di Ses Salines: si tratta di uno degli spazi più affascinanti delle isole Pitiuse, comprendente una ricca varietà di habitat terrestri e marini. Ideale per escursioni e passeggiate, la biodiversità di quest’area è condizionata dalla salinità del terreno, che in alcuni punti è tre volte superiore a quella del mare. È sede anche di spiagge incantevoli, come quella di ciottoli di Es Codolar o quelle di sabbia bianca di Illetes e Cavallet.
Cala Conta: bagnata da acque poco profonde che la rendono sicura anche per i bambini, è una delle spiagge più belle di Ibiza. Famosa per i suoi tramonti mozzafiato, da qui è possibile vedere anche gli isolotti di Escull de ses Punxes, Escurell de ses Rates e Illa des Bosc.
Mercatino hippy di Es Canar: il borgo di Es Canar, a 5 km da Santa Eularia, è famoso tra l’altro per l’appuntamento settimanale con il mercatino hippy che si svolge a Punta Arabì. Incantevole anche la spiaggia di sabbia bianca a mezzaluna.
Espalmador: l’isoletta situata nel canale che separa Ibiza e Formentera, lunga tre chilometri e larga uno, è una delle mete preferite dai turisti. Tra le attrazioni principali, c’è il famoso bagno di fango. Durante la bassa marea, è addirittura possibile raggiungere Espalmador a piedi da Formentera, percorrendo una sottile lingua di sabbia bianca, anche se il tragitto non è proprio sicuro.
San Antonio: Dopo Eivissa, è la città più famosa di Ibiza. Vanta alcune delle spiagge più belle dell’isola. Pittoresco il suo porto e incantevoli i suoi tramonti. È possibile da qui prendere piccole imbarcazioni che raggiungono i paradisi terrestri di Cala Conta, Cala Bassa e Cala Tarida.
Date un’occhiata alla gallery per godervi tutto (o quasi) quello che l’isola più famosa delle Baleari ha da offrire.


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