Internet Day, Martina: “250 milioni per banda ultralarga nelle aree rurali”

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Se oggi un’impresa agroalimentare italiana può vendere direttamente i suoi prodotti da New York a Tokyo, se si può contribuire a ridurre lo spreco alimentare con un’app e se i consumatori possono sapere di più sul cibo che mangiano attraverso il loro smartphone, è grazie a internet. E’ fondamentale investire nella rete e nell’innovazione“. Così, in una nota, il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, nel giorno in cui si ricordano i 30 anni di internet in Italia. “Come governo abbiamo già messo in campo diversi strumenti – aggiunge Martina – dal credito d’imposta per l’e-commerce che abbiamo introdotto con Campolibero al progetto Agricoltura 2.0; dal registro telematico del vino, che ci consente di avere in tempo reale i dati sulla produzione, alle reti wireless applicate nella zootecnica e nel florovivaismo“.

Abbiamo portato la banda larga nelle nostre campagne raggiungendo oltre mezzo milione di persone – prosegue il responsabile del Mipaf – con 185mila linee abilitate e oltre 4000 chilometri di fibra ottica installati. Fino al 2020 investiremo più di 250 milioni di euro del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale per portare la banda ultra larga nelle zone rurali. Penso però anche ai rischi del web e alla battaglia che portiamo avanti contro l’italian sounding“. “Il governo italiano c’è e il ministero delle politiche agricole è l’unico al mondo ad avere accordi con eBay e Alibaba per rimuovere i falsi Dop e Igp dagli scaffali virtuali – conclude Martina – La nuova frontiera è il digitale e noi siamo pronti a vincere questa sfida“.