Lago Trasimeno: un paradiso naturale nel cuore dell’Umbria

MeteoWeb

Nel cuore verde dell’Umbria, tra i canneti e l’incantevole ninfea bianca, si stende il lago Trasimeno, un vero e proprio paradiso naturale in cui si affollano anatre selvatiche, cormorani, il nibbio, il martin pescatore.

Esso, con una superficie di 128 km² e una circonferenza di circa 54 km, è il lago più esteso dell’Italia centrale, quarto tra i laghi italiani. Tre sono le isole presenti al suo interno: Isola Polvese, dichiarata parco scientifico-didattico dalla città di Perugia, che vi svolge attività di ricerca scientifica, sperimentazione e didattica ambientale; Isola Maggiore, l’unica abitata in maniera stabile, collegata alla terraferma da un servizio di traghetti verso i paesi di Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago; Isola Minore, che ha la forma di una virgola con dimensioni di circa 450 x 260 m e una superficie totale di 0,05 km². Situato nel Comprensorio del Trasimeno della provincia di Perugia, il lago Trasimeno non ha un emissario naturale e viene alimentato principalmente dalle piogge e dai torrenti Rigo Maggiore, Tresa, Moiano e Maranzano, Paganico e Pescia che confluiscono nell’immissario artificiale dell’Anguillara.

LAGO TRASIMENO 3La zona del lago era abitata sin dall’epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti conservati oggi nel Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e sulle sue rive. nel 217 a.C., ebbe luogo la celebre battaglia del lago Trasimeno, che vide le forze cartaginesi di Annibale sconfiggere le legioni romane del console Gaio Flaminio. Secondo il mito, la bella ninfa Agilla si invaghì del giovane Trasimeno, figlio del dio Turreno, un ragazzo di straordinaria bellezza ma poco sensibile ai richiami dell’amore. Follemente innamorata, la ninfa decise di sedurlo a tutti i costi, trascinandolo attraverso le acque del lago e causandone involontariamente la morte. Da allora il lago prese il nome del bel Trasimeno, vittima del sentimento amoroso della capricciosa ninfa. Un’altra versione verde risalire il lago al periodo etrusco, ai tempi di Amno, figlio di Fauno. Amno era dedito a ruberie e scorribande continue nei confronti dei villaggi stanziatisi da quelle parti al seguito di Turreno, un principe etrusco proveniente dal monte Amato.

LAGO TRASIMENOPer porre termine alle devastazioni e regolare le questioni di confine fra i due villaggi, fu combinato un matrimonio fra Agilla, figlia di Amno e Trasimeno, figlio di Turreno. La sposa portò in dote il lago che prese il nome del giovane sposo.Ricca è la fauna ittica di questo bacino lacustre: lucci, carpe, tinche, cavedani, carassi, alborelle, scardole, persici reali, anguille, persici trota, gambusie, ghiozzetti cenerini, ghiozzetti di laguna.Sul lago si possono praticare tutti gli sport nautici, soprattutto la vela che conta due club nautici. Inoltre è luogo ideale per il windsurf, per lo sci nautico e la canoa.Sentieri segnati e tabellati percorrono le colline che circondano il lago raggiungendo i maggiori centri del bacino. Sono adatti per passeggiate a cavallo, a piedi e in mountain bike. Percorsi naturalistici compiono il perimetro dell’Isola Polvese.

LAGO TRASIMENO 2La pescosità del lago e la varietà di pesci hanno dato luogo a piatti più saporiti come il “tegamaccio”, una specie di zuppa e la “regina in porchetta”, carpa aromatizzata e arrostita nei forni a legna. Ottimo l’olio con marchio D.O.P. Umbria. Nell’area del Trasimeno, ai cultivar tradizionali dell’Umbria, si aggiunge la “Dolce Agogia” che conferisce al prodotto aromi e sapori particolari.Tra i vini vi sono i D.O.C. dei “Colli del Trasimeno” e “Trasimeno”. Prodotti di nicchia sono la la fagiolina del lago: piccoli fagioli del tipo “all’occhio” molto teneri e gustosi e le camette, germogli di broccoletti di rapa dal delicato sapore amarognolo.