Medicina: più di 150 Paesi cambiano vaccino per mettere fine alla poliomielite

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Più di 150 Paesi hanno iniziato il passaggio a un diverso vaccino contro la poliomielite: una tappa importante verso l’eradicazione della malattia, secondo gli attivisti. Il nuovo vaccino bersaglia i due ceppi rimanenti del virus. Nel 2015 ci sono stati 74 casi di polio, mentre finora quest’anno se ne contano 10 nel mondo. Tutti i casi si sono registrati in Afghanistan e Pakistan. L’Africa è libera dalla poliomielite da più di un anno. Cambiare un vaccino utilizzato con successo per combattere la polio per più di 30 anni rappresenta un enorme sforzo logistico, sottolinea la Bbc online.

Migliaia di persone monitoreranno il passaggio in 155 Paesi nei prossimi 15 giorni. Il nuovo vaccino sarà somministrato sotto forma di gocce orali, in modo che gli operatori sanitari non abbiano bisogno di una formazione ad hoc. Il prodotto non includerà più una versione attenuata del polio virus di tipo 2, debellato nel 1999. “L’attuale vaccino – spiega Stephen Cochi, dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) statunitensi – contiene virus vivo attenuato di 3 tipi di polio. Ma non abbiamo più bisogno della componente di tipo 2, in quanto non è più presente nel mondo. Inoltre in casi molto rari può mutare e causare la poliomielite, attraverso quella che viene chiamata circolazione del virus vaccino-derivato. La rimozione di tipo 2 dal vaccino elimina anche questo rischio, e ci assicura di avere un prodotto che funzionerà meglio dose per dose“. Nel progetto è prevista una riserva globale di 100 milioni di dosi di vaccino mirato solo al virus di tipo 2, una sorta di polizza di assicurazione in caso di eventuali focolai.