Medicina: “rimontato” il cuore di un paziente in una sala operatoria di Siena

A soli 7 mesi di vita era stato operato al cuore a causa di una grave malattia congenita, e 40 anni dopo è tornato in sala operatoria per un intervento di ricostruzione a 360 gradi. Il suo muscolo cardiaco, in pratica, è stato ‘rimontato’ per permettergli di iniziare “una nuova vita“. E’ il risultato raggiunto a Siena dall’équipe dell’azienda ospedaliero-universitaria cittadina diretta da Mario Chiavarelli, responsabile di un programma di alta specializzazione per le cardiopatie congenite negli adulti. “Abbiamo operato un paziente quarantenne portatore di cardiopatia congenita – annuncia il docente – che era stato sottoposto a riparazione completa di difetto del setto interventricolare e interatriale all’età di 7 mesi presso un altro ospedale. In tutti questi anni ha condotto una vita normale, ma ha sviluppato gradualmente delle alterazioni cardiache tra cui incremento della muscolatura ventricolare, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale, che hanno richiesto un nuovo intervento“.

CUORE Una seconda operazione che “ha permesso di ‘rimontare’ il cuore in maniera ottimale“, spiegano dall’Aous. “E’ stata sostituita la valvola polmonare con una bioprotesi; il tratto di efflusso destro è stato allargato; i fasci muscolari che ostruivano il ventricolo destro sono stati rimossi, e la vena polmonare è stata tunnellizzata in atrio sinistro“, elenca Chiaravelli. “Il paziente è stato dimesso dopo 11 giorni e sta costantemente progredendo verso le sue normali attività“. Un bimbo su 100-200 nati viene alla luce con una cardiopatia congenita. Grazie ai progressi della medicina, oggi nella maggior parte dei casi questi pazienti raggiungono l’età adulta e hanno bisogno di controlli periodici, e a volte di nuovi interventi di cardiochirurgia. “Questi pazienti – sottolinea Chiavarelli – possono presentare uno spettro molto ampio di lesioni congenite e acquisite, che evolvono nel tempo e possono richiedere interventi mirati di alta specialità e complessità. Il programma senese, supportato da molte specialità e personale infermieristico e tecnico, è in grado di studiare e trattare con approccio multidisciplinare pazienti anche molto complessi“.

Al programma coordinato da Chiavarelli partecipano i cardiochirurghi Gianni Capannini e Giuseppe Davoli, i cardiologi Silvia Maffei, Francesca Cesareo, Maddalena Gallotta e Riccardo Barbati, e i cardioanestesisti Giacomo Carlucci e Luca Marchetti.