I mirtilli neri, appartenenti alla famiglia delle Ericacee, sono uno scrigno di eccezionali virtù benefiche. Ipocalorici (45 calorie per 100 grammi), contrastano la sensazione di pesantezza agli arti inferiori, tengono sotto controllo la pressione sanguigna, prevenendo l’ipertensione; proteggono i capillari e i vasi venosi.
Inoltre agiscono contro diarrea, cistite, candida e altre infezioni urinarie grazie al loro effetto antibatterico e disinfettante; riducono il colesterolo cattivo, il rischio di aterosclerosi, il rischio cardiovascolare e cerebrovascolare, in primis infarti e ictus, contrastano le emorroidi, prevengono l’ostruzione dei vasi sanguigni.
I mirtilli neri proteggono il collagene dei tessuti e della pelle dagli effetti dannosi dei radicali liberi, contrastando l’invecchiamento, sono un toccasana in caso di couperose, sono antitumorali, hanno un effetto benefico sulla vista, rafforzando quella notturna e prevenendo la comparsa della cataratta, mantengono più nitida la visione.
Diuretici, i mirtilli neri contrastano la ritenzione idrica, con un immediato effetto sgonfiante, hanno un’azione antinfiammatoria contro stati influenzali e raffreddore. Consumati anche dai diabetici, hanno un effetto simile ai cortisonici nel trattamento delle allergie stagionali; migliorano la situazione in caso di anemia, sono un ottimo aiuto per la memoria, soprattutto nelle carenze relative all’avanzare dell’età.
Come consumarli? Al naturale, in macedonia o in aggiunta ad un vasetto di yogurt magro, sotto forma di succo concentrato (meglio se centrifugato fresco) o di composta casalinga. Per prepararla è sufficiente portare ad ebollizione 2 manciate di bacche fresche con un cucchiaio di zucchero di canna e un po’ d’acqua. Essendo delicati, i mirtilli neri si conservano in frigo per 1-2 giorni mentre, congelandoli, resistono in freezer sino a 6 mesi.


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