Morbo di Crohn: sintomi, cure e dieta da seguire

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano. Diffusissima in tutto il mondo, presenta una maggior incidenza nei Paesi occidentali, colpisce più frequentemente le donne e i fumatori hanno il doppio delle possibilità di contrarla. È più comune diagnosticarla ai soggetti con più di 20 anni di età, ma sempre maggiori sono i casi in cui ad essere colpiti sono i più giovani. Il Morbo di Crohn può essere classificato in base alla regione di tratto gastrointestinale che colpisce, più comunemente l’ileo e/o l’intestino crasso.

I sintomi della malattia non sono immediatamente rivelatori di quest’ultima, possono infatti essere facilmente associati a coliti ulcerose o a banali gastroenteriti passeggere. Quelli che si presentano con maggior frequenza sono:

  • Dolori addominali, soprattutto sul lato destro dell’addome;
  • Febbre, spesso immotivata e persistente;
  • Diarrea, frequentemente ematica;
  • Vomito e perdita di peso anche molto evidente;
  • Stanchezza e dolori articolari;
  • Infiammazione degli occhi ed eruzioni cutanee.

TERAPIA MORBO CROHNPurtroppo, non esiste una terapia farmacologica o chirurgica risolutiva del Morbo di Crohn, ma la malattia può essere trattata per contenere la comparsa dei sintomi ed evitare le ricadute. Dato che si tratta di una patologia che può comportare numerose conseguenze negative, è bene far fede a tutte le indicazioni del medico. La terapia più frequente prevede la somministrazione di  cortisonici e immunosoppressori per limitare l’attacco a tessuti e mucose, spesso accompagnati da antibiotici  per limitare l’attacco dei batteri sui tessuti necrotizzati o esposti. Qualora la somministrazione di farmaci si riveli insufficiente, è il caso di ricorrere alla terapia chirurgica, che si occupa di rimuovere quei tratti di intestino ormai gravemente compromessi.

MORBO CROHN 1Infine, fondamentale nel trattamento del Morbo di Crohn, è una dieta leggera e bilanciata, nonché spesso ipercalorica, data la frequente malnutrizione dei pazienti. Generalmente, si consiglia di eliminare dalla propria alimentazione quotidiana il latte e, congiuntamente, di ridurre il consumo di carni grasse, alimenti irritanti (come peperoncino e caffè) e carboidrati raffinati, preferendo quelli integrali. Ideale il consumo di alimenti salubri, biologici e naturali, specialmente quelli che svolgono una funzione antinfiammatoria (come pesce ed oli vegetali). Infine, attenzione alla cottura: sarebbe meglio evitare quelle troppo aggressive, come la frittura. Preferire invece cotture lente e a fiamma bassa, in grado di abbattere la carica batterica di alimenti pericolosi come la carne.