Fantala, ciclone tropicale è nato lo scorso 11 aprile come una tempesta relativamente piccola nell’Oceano Indiano, sulla costa occidentale del Madagascar, ma si sta lentamente intensificando mentre si sposta verso ovest. Gli esperti stanno tenendo d’occhio il ciclone con l’osservazione GPS, che ha subito fornito le prime immagini di Fantala grazie agli strumenti Microwave Imager (GMI) e Dual-Frequency Precipitation Radar (DPR).
Un nuovo, dettagliatissimo resoconto di tutti i “passi” mossi da Fantala arriva direttamente dal satellite Aqua della NASA, che ha permesso anche di elaborare una previsione sul futuro comportamento del ciclone. Aqua ha individuato la culla esatta di Fantala: la sua nascita risale alle 18 ora locale, alle coordinate di 13.0 gradi sud e 71.2 gradi est nell’Oceano Indiano meridionale. Alle 9 del 12 aprile il vento del ciclone è aumentato a 60 nodi, e i calcoli mostrano che ci si aspetta una crescita continua nei 3 giorni successivi. Si sposta in direzione sud-ovest con una velocità di circa 8 nodi (che corrisponde a 14.8 chilometri all’ora), spiega l’ASI.
I dati forniti da Aqua sono stati analizzati dal Joint Typhoon Warning Center, che ha osservato le immagini multispettrali individuando l’occhio del ciclone: si tratta del nucleo più intenso di Fantala, che si trova nel quadrante più occidentale della tempesta. Il potente spettroradiometro a bordo di Aqua, chiamato MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer), è stato in grado di misurare le temperature delle freddissime nubi all’interno del ciclone, che raggiungono i – 62.2° Celsius (corrispondenti ai punti rossi dell’immagine a destra).
Veloce, freddo e in espansione: ecco il ritratto satellitare di Fantala, che in questo momento si sta muovendo rapidamente a ovest verso il Madagascar. Il momento di massima potenza del ciclone avverrà tra tre giorni, con un picco di 222 chilometri all’ora.


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