Anche il telescopio Fermi ha osservato la collisione fra due buchi neri, che ha portato alla scoperta delle onde gravitazionali. Il segnale è stato rilevato mezzo secondo più tardi dal telescopio, dove anche l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale con l’Agenzia spaziale italiana, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Istituto Nazionale di Astrofisica. La scoperta è stata pubblicata sul sito arXiv dal gruppo coordinato da Valerie Connaughton, del centro per lo Spazio, la Scienza e la Tecnologia a Huntsville. La collisione dei buchi neri è una scoperta molto importante, in quanto il lampo prodotto è un evento molto raro. ”E’ una scoperta allettante, con una bassa probabilita’ di essere un falso allarme, ma prima di poter iniziare a riscrivere i libri di testo abbiamo bisogno di vedere piu’ esplosioni associate alle onde gravitazionali, generate dalla fusione di due buchi neri” rileva Connaughton.
Il rilevamento di una emissione di raggi X permetterà di comprendere meglio questi fenomeni. Il telescopio Fermi è l’oggetto principale per la rilevazione dei lampi di raggi gamma. Il rilevamento di una emissione di raggi X permetterà di comprendere questi fenomeni. Probabilmente, i lampi sono dovuti alla fusione di corpi celesti molto compatti probabilmente causa di onde gravitazionali.


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