Perché le donne siano più protette dal papillomavirus (Hpv) e’ necessario vaccinare anche gli uomini, come diversi paesi e anche alcune regioni italiane già fanno e come previsto dal nuovo piano nazionale vaccini, ancora in attesa di approvazione. E’ quanto emerge da diversi studi, che hanno anche dimostrato che l’estensione ai maschi e’ sostenibile economicamente per il Ssn.
I virus Hpv, ha ricordato recentemente un editoriale dell’American Society for Clinical Oncology in cui si raccomanda la vaccinazione, sono responsabili dell’insorgenza del 100% dei tumori del collo dell’utero, con oltre 260mila morti l’anno, ma anche di diversi altri tipi di cancro, oltre che di lesioni genitali, che riguardano entrambi i sessi. “Studi in Australia, Danimarca, Svezia, dove la vaccinazione e’ stata da subito femminile e maschile – spiega Adriana Bonifacino, responsabile dell’unita’ di Senologia dell’ospedale Sant’Andrea di Roma – hanno mostrato una riduzione fino al 100% delle infezioni non solo nelle persone vaccinate, si sono salvate dall’infezione anche le popolazioni non vaccinate“.
In Italia, ha dimostrato uno studio del Ceis dell’universita’ Tor Vergata di Roma coordinato da Francesco Saverio Mennini, ogni anno le malattie legate all’Hpv, dalle lesioni ai tumori, costano quasi 530 milioni l’anno. Inoltre è stata confrontata la campagna vaccinale solo alle ragazze con quella universale, dimostrando che oltre che la protezione della salute la seconda favorisce anche la sostenibilità per il Ssn. “Lo studio suggerisce che la vaccinazione universale e’ una strategia estremamente conveniente – spiega Mennini – in confronto al solo screening o alla vaccinazione delle sole donne nel contesto Italiano“.


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