Petrolio Genova, Galletti: “Chi ha inquinato pagherà fino all’ultimo euro”

Primo: chi ha inquinato pagherà fino all’ultimo euro. Secondo: lavoreremo perché la Liguria torni all’equilibrio ambientale che aveva. Terzo: lo sversamento nel torrente Polcevera è gravissimo e non doveva accadere ma è un fatto che la rete di protezione è scattata in tempi più che accettabili e che oggi possiamo dire che le varie amministrazioni coinvolte hanno collaborato bene. Quinto e ultimo punto: tra pochi giorni il Senato approverà in via definitiva una legge alla quale stiamo lavorando da tempo con novità importanti sul fronte dei controlli“. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, intervistato da ‘Il Messaggero’. “Riporto ciò che mi riferiscono i nostri uomini che sono sul posto: non è esatto dire che la diga, chiamiamola così, predisposta per frenare il greggio finito nel Polcevera abbia ceduto. Con la pioggia delle ultime ore, i tecnici hanno preferito alleggerire la pressione su questa “diga” e ne hanno controllato l’abbassamento in modo che parte del liquido sversato andasse a premere contro le altre “dighe” costruite più in basso e destinate ad impedire l’arrivo del greggio al mare. Tengo a sottolineare che non si è verificato un nuovo incidente e che il ‘cedimento della diga’ era in realtà un fenomeno controllato dai tecnici – ha spiegato – Non c’è stato nessun nuovo deflusso di petrolio in mare. E’ probabile che si tratti del petrolio sversato nelle prime ore dell’incidente, quasi una settimana fa. Questi liquidi inquinanti hanno raggiunto il mare prima dell’intervento dei tecnici e ci hanno messo un po’ di tempo ad emergere in superficie“.

Innanzitutto devo dire che lo stato d’emergenza – come previsto in questi casi – è stato dichiarato immediatamente dalla Capitaneria di Porto. Ma in generale ho notato un grado di collaborazione veramente notevole fra le varie amministrazioni coinvolte che sono tante: Ministero, Regione Liguria, Comuni, Capitaneria di Porto, Guardia Costiera. Mi sento di dire che, pur nella inaccettabile gravità dell’incidente, la complessa rete di protezione si sta dimostrando all’altezza“, ha spiegato. Sul versante economico è chiaro: “chi ha inquinato pagherà fino all’ultimo euro. E’ già successo con la Costa Concordia: in qual caso abbiamo presentato un conto dettagliatissimo, comprese le camere e le pizze dei nostri ispettori. E’ altrettanto certo che punteremo a far tornare le aree coinvolte dallo sversamento com’era prima. I tecnici dell’Ispra, l’Istituto superiore per l’ambiente, poi stanno monitorando tutti i dati dell’area anche a difesa della salute degli abitanti“.