Petrolio Genova, un testimone: “Per la prima volta ho sentito le rane piangere e ora sono tutte scomparse”

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Oltre alla bonifica ambientale è necessario salvare gli animali dal disastro causato dello sversamento di petrolio nell’acqua. Il greggio si è riversato in tre torrenti di Genova tra cui il Polcevera, dal quale è poi finito in mare. A occuparsene sono in queste ore i volontari della Lav, la Lega antivivisezione di Genova, che hanno salvato già diversi germani reali, e l’Enpa. Oltre ai volontari si stanno dando da fare anche molti cittadini della zona, preoccupati per quanto sta succedendo a pesci e uccelli. Tre cittadini nelle ultime ore hanno telefonato alla Lav per chiedere consigli su come pulire un germano reale trovato con il mantello completamente impregnato dal greggio.

Ma tra tutte le telefonate la più drammatica è stata quella giunta alla responsabile della Lav, Daniela Filippi, da parte di un uomo che vive a pochi metri dal torrente Fegino, in salita al Lago: “nel ricostruire cosa era successo mi ha detto con la voce quasi rotta dalle lacrime: ‘Guardi, io per la prima volta ho sentito le rane piangere, di rane adesso nel Fegino non ce ne sono più…“. Ecco i consigli che arrivano dagli animalisti: “chi ha in casa un uccello sporco di petrolio ci chiami. Occorre prima lavarli con una prima mano di sostanze come l’olio di girasole o di vaselina, che tirano via lo strato di gregge piu’ superficiale, poi dopo il risciacquo rilavarli con dei saponi neutri o sgrassanti, un’ operazione delicata e lunga perche’ a volte prima di ripulirli occorre lavarli anche 15 volte. Basilare e’ operare usando acqua calda e in ambiente intorno ai 40 gradi, senno’ l’animale rischia di morire per ipotermia. Noi per misurare la temperatura degli animali abbiamo requisito ad amici e conoscenti tutti i vecchi e piu’ affidabili termometri al mercurio. Bisogna inserirli fra le penne“.