“Pianeta X”: misteriosa anomalia nell’orbita di Cassini? La NASA fa chiarezza

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Contrariamente a quanto riportato su numerosi siti internazionali, riferisce la NASA, la sonda Cassini non sta subendo inspiegabili deviazioni nella sua orbita attorno Saturno: questa la dichiarazione perentoria dei responsabili della missione al Jet Propulsion Laboratory NASA di Pasadena, California.

I media hanno ripreso più volte una notizia secondo la quale si sarebbe registrata una misteriosa anomalia nell’orbita di Cassini, che potrebbe essere spiegata dall’attrazione gravitazionale dell’ipotetico ed enigmatico “Pianeta X” o “Pianeta 9“, presente al di là dell’orbita di Nettuno. Mentre la prova dell’esistenza del corpo celeste spetta ad altri mezzi ed enti, la NASA, dal canto suo, ha chiarito che gli scienziati non hanno osservato deviazioni inspiegabili nell’orbita della sonda dal suo arrivo nel 2004.

Credit: Caltech/R. Hurt/IPAC
Credit: Caltech/R. Hurt/IPAC

Un pianeta sconosciuto al di fuori dell’orbita di Nettuno, con massa 10 volte superiore a quella della Terra, influirebbe sull’orbita di Saturno, non di Cassini,” spiega William Folkner, scienziato planetario del JPL. “Ciò produrrebbe una firma nelle misurazioni di Cassini ma non abbiamo rilevato nulla di simile nei dati registrati dal 2004 al 2016.

Ci piacerebbe molto se Cassini potesse aiutarci a scoprire un nuovo pianeta nel sistema solare, ma non vediamo alcuna perturbazione nell’orbita che non riusciamo a spiegare attraverso gli attuali modelli,” dichiara Earl Maize, project manager della missione Cassini al JPL.

Cassini è il frutto di un progetto congiunto di NASA, ESA e ASI. La sonda venne lanciata nell’ottobre del 1997 insieme con la sonda Huygens dell’ESA e, una volta raggiunto Saturno nel 2004, ne ha studiato gli anelli e il campo magnetico.