Povertà, Bill Gates ottimista: “E’ possibile eliminarla entro il 2030”

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Secondo il fondatore di Microsoft eliminare la povertà estrema dal mondo entro il 2030 non è fantascienza, ma è possibile. Bill Gates, responsabile della più grande fondazione privata filantropica del mondo, è “ottimista” sulla realizzazione dell’obiettivo fissato dalla banca mondiale di ridurre a meno del 3% entro 14 anni la proporzione di persone che guadagna meno di 1,90 dollari al giorno. “I progressi compiuti nel risollevare i Paesi” – ha detto Gates – sono stati fenomenali. Sia che si guardi alle misure economiche, che a quelle per la salute o per i governi penso che molte grandi cose siano avvenute. E nei prossimi 25 anni ci si può aspettare che dovremmo essere capaci di fare ancora meglio. Abbiamo innovazioni, sia che si tratti di vaccini per la malaria o nuove sementi che siano resistenti alla siccità o alle temperature. Tutti questi strumenti potranno essere resi disponibili ai Paesi in via di sviluppo“.

Sono ottimista per gli obiettivi del 2030 ma ci sono veri venti contrari. Quando ci sono le ristrettezze finanziarie che abbiamo visto dovunque, quando ci possono essere le cattive storie nelle quali le cose non vanno bene e che hanno la capacità di oscurare le storie nelle quali le cose vanno bene, mantenere la generosità e riformare il sistema” è più difficile e “penso che il sistema possa funzionare in un modo migliore”. Inoltre “la capacità di monitorare i sistemi per puntare all’eccellenza ed essere certi che non ci siano corruzione o cattiva gestione, è molto migliore di quanto sia mai avvenuto prima“. Fondamentale, in questo seno, il ruolo di istituzioni come la Banca Mondiale. “Le banche di sviluppo – ha proseguito Gates – sono lo strumento di questo. Sono stato in questo campo per anni prima di capire il significato di sigle come Ibrd o Ida (due delle principali articolazioni della Banca Mondiale, ndr). E’ un mondo a parte ma è un mondo super importante. Se esaminiamo quasi tutti i grandi progetti che abbiamo fatto come fondazione, noi siamo specializzati nella salute, penso che i soldi dell’Ida siano stati un elemento assolutamente fondamentale per praticamente tutti questi progetti“.