Qualità dell’aria: la Valle Peligna un modello per il resto d’Italia

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Il coordinatore scientifico del Centro regionale di documentazione sui conflitti ambientali, Tommaso Pagliani, nella giornata conclusiva del congresso nazionale “Dall’ecologia dell’uomo all’ecologia dell’ambiente”, ha reso noto che verrà studiata la qualità dell’aria a Sulmona e in Valle Peligna, che diventerà un modello per il resto d’Italia. Il progetto è stato commissionato dal Comune in vista di un’eventuale realizzazione della centrale Snam a servizio del Metanodotto Brindisi-Manerbio, in località Case Pente a Sulmona, per valutare la situazione della qualità dell’aria e lo stato di salute pubblica sul territorio prima della realizzazione del progetto impattante. “Abbiamo rilevato Comuni in cui è più alto il rischio tumori, tra cui Bussi, Popoli, Avezzano e Celano, ma non è semplice dimostrare scientificamente che è l’inquinamento che provoca tumori. Ci sono aree problematiche ma servono studi più approfonditi, e l’applicazione delle linee guida che sono state stabilite in questa sede sarà importante,” ha dichiarato il professore Lamberto Manzoli responsabile scientifico del registro tumori regionale e docente universitario.