Vuole essere un “Vota SI’ per fermare le trivelle” in tutta Italia, l`iniziativa di mobilitazione nazionale “Mille piazze, un mare di sì“, che si tiene da oggi fino a domenica. Organizzato dal Comitato per il sì al referendum del 17 aprile, l’evento punta a fare informazione di base sui contenuti del referendum che si tiene tra 9 giorni. Ci saranno in tutta la penisola incontri, avvenimenti, assemblee, proiezioni di film o semplici gazebo informativi per ricordare le ragioni del sì: “la spinta verso un futuro energetico sostenibile, le preoccupazioni per il clima che cambia, la sicurezza del mare, la richiesta di partecipazione alle scelte di politica ambientale e anche la difesa di uno strumento, il referendum, che si vuole privare di significato sostenendo l`astensione“, spiega il Comitato.
“In questi soli due mesi di attività, le circa 300 organizzazioni che compongono il comitato hanno messo in movimento intelligenza e creatività per superare il percorso a ostacoli che era stato disegnato per oscurare il referendum“, dice la coordinatrice del Comitato Vota sì per fermare le trivelle Maria Maranò. “Oggi, la consapevolezza sulla consultazione e sulla sua importanza sono enormemente cresciuti. L`informazione sulla posta in gioco – quella di un paese che valorizzi le sue risorse rinnovabili invece di puntare sullo sviluppo fossile – sta arrivando ai cittadini, abbiamo solo 10 giorni di tempo per raggiungere tutti gli italiani e invitarli ad andare a votare e a votare SI contro le trivelle“. Le iniziative organizzate di comitati locali Vota Sì per fermare le trivelle, dalle organizzazioni ambientaliste, sportive, culturali, agricole, del lavoro, del turismo, enti locali e da gruppi di cittadini volontari che si terranno in centri piccoli e grandi di tutta Italia nel week end tra l`8 e il 10 aprile sono sul sito www.fermaletrivelle.it.


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