Referendum Trivelle, Renzi: “usiamo l’energia che abbiamo invece di arricchire russi e arabi”

MeteoWeb

Relativamente al referendum delle trivelle si è espresso il capo del governo, Matteo Renzi. “E’ meglio utilizzare l’energia che c’e’, invece di ingrossare i portafogli di russi e arabi”. “L’Italia rivendica la leadership su questo settore e dice che noi lezioni le prendiamo da quelli che parlano con i numeri e non con frasi fatte e demagogia“, ha aggiunto Renzi. Il premier conferma la sua posizione relativamente al referendum, precisando che questa “è un po’ meno dura di quella di Prodi che ha parlato di un suicidio per il Paese. Prodi dice che le royalties debbano essere messe a disposizione di un principio energetico alternativo. Sono d’accordo”.

La discussione è su quella ventina di piattaforme attive entro le 12 miglia: se al termine della convenzione si possa o meno interrompere i lavori. Non sono nuove trivelle o perforazioni, ma piattaforme esistenti entro le 12 miglia che tirano fuori gas e olio. Se vince il sì ci sarà il procedimento di concessioni e autorizzazioni, se vince il no o non si raggiunge il quorum si potrà andare avanti finché petrolio e gas non finiscono“, continua il premier. Il partito si schiera dichiarando che rappresentano i gruppi parlamentari che quell’articolo hanno votato. Ma nessuno fara’ scomuniche verso chi ha un’altra posizione. Chi e’ favorevole a bloccare le concessioni fa bene ad andare a votare e votare si’. Chi pensa che sia uno spreco, puo’ votare ‘no’ oppure ha tutto il diritto di non andare a votare in modo che il quorum non si raggiunga, e’ una posizione sacrosanta e legittima. L’avete proposta voi nel 2003 amici della Quercia. Non dirsi la verita’ fra di noi e’ ingiusto. In tante bugie sentite dire quella che mi fa piu’ male e’ quella legata all’energia“.