Ricerca: riaffermata sinergia tra università e Cnr

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Per il comparto ricerca è arrivato, dopo un lungo ‘inverno’ a livello politico, un momento da cogliere e mettere a frutto“. Ne è convinto Massimo Inguscio, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, intervenuto oggi alla Giornata della ricerca all’università di Milano-Bicocca. Per l’esperto rilanciare la ricerca “significa riaffermare la centralità della sinergia tra università e Cnr. L’obiettivo viene agevolato dai decreti di attuazione della riforma Madia che, liberando gli enti pubblici di ricerca dai vincoli della Pubblica amministrazione, consentono una collaborazione proficua e paritaria“. Inguscio ricorda “tra i primi segnali dell’inversione di tendenza” in corso, “l’assegnazione di un discreto numero di posti per giovani brillanti. Posti che, seppur quantitativamente limitati rispetto alle esigenze della comunità scientifica italiana e rispetto ai paesi più avanzati, sono qualitativamente importanti“.

In questo contesto, assicura, “il Cnr riprende il suo ruolo di riferimento del sistema ricerca nel suo complesso e opererà scelte che puntino a costruire una filiera tra ricerca, formazione e imprese, in una nuova ottica. Di notevole rilievo sarà l’attuazione di dottorati industriali che vedano la più ampia partecipazione del mondo imprenditoriale. Concetti che in Lombardia assumono un significato maggiore considerato il tessuto industriale ricco e trainante per l’intero Paese“. Per Inguscio “serve una politica dei dottorati di ricerca e il Cnr deve fare una strategia anche in questo“. Altro aspetto da tenere d’occhio, aggiunge Inguscio, è la scelta della Commissione europea di creare una ‘Flagship’ sulle tecnologie Quantistiche, un’iniziativa pluriennale dell’Unione con investimenti per 1 miliardo di euro in 10 anni, “che potrà attivare a catena investimenti industriali. L’Italia – conclude – ha forze in questo campo e potremmo ottenere le fila di questa materia. L’avventura ci proietta nell’Internet del futuro, in un domani fatto di cyber security, Internet of things (Iot) e tanti altri servizi. Il bagaglio di conoscenze, competenze e saperi hi tech, e l’interazione che il Cnr e l’Italia possono vantare nell’alta tecnologia, candida il nostro Paese al coordinamento della Flagship“.