Rinite allergica: cause e fattori di rischio, sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

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La rinite allergica, spesso chiamata anche “raffreddore da fieno”, è caratterizzata da una infiammazione delle mucose nasali scatenata dall’esposizione a una sostanza (allergene) a cui il sistema immunitario delle persone allergiche reagisce in modo improprio.

Il sistema immunitario di alcuni individui risponde esageratamente a sostanze che in genere sono innocue, considerandole, al contrario, dannose e producendo anticorpi specifici (IgE) per combatterle.

RINITE ALLERGICA 1CAUSE E FATTORI DI RISCHIO: Gli allergeni che più frequentemente sono responsabili di rinite sono stagionali, come i pollini di graminacee, composite (artemisia, ambrosia, parietaria), alberi (betulla, olivo, cipresso, quercia ), oppure ambientali, come gli acari, le muffe, sostanze diverse d’uso professionale (lattice, segatura del legno, resine, cereali). Tra i fattori di rischio: il crescere in una casa di fumatori, l’esposizione agli acari della polvere e ad animali domestici. SINTOMI: Tra i sintomi della rinite allergica: starnuti a ripetizione, in particolar modo al mattino, naso che cola, prurito alla gola e tosse, lacrimazione e prurito agli occhi. In un secondo momento: naso chiuso che rende difficile la respirazione, stimolo a strofinarsi il naso in continuazione, specie nei bambini, sensazione di fastidio alla luce, irritabilità e spossatezza, disturbi del sonno, tosse cronica. Potrebbero manifestarsi anche: pressione alle orecchie e difficoltà nel riconoscimento di suoni e parole, comparsa di occhiaie estremamente marcate.

ALLERGIA POLLINI 1DIAGNOSI: Dopo l’anamnesi del paziente, si eseguono, per la diagnosi, test allergologici. Il Prick test consiste nell’iniettare, per via intradermica, nella cute del braccio, sospensioni acquose delle sostanze da testare (pollini, acari, derivati epidermici di animali ecc.), valutando le reazioni della pelle (es. rossore, gonfiore ecc). Un altro test è quello di provocazione nasale specifica, facendo inalare al paziente, per via nasale, sospensioni in polvere delle sostanze da testare, valutando le reazioni (es. ostruzione nasale, prurito, starnuti ecc.). I test su siero, invece, si eseguono mediante un prelievo di sangue. Con essi si possono valutare: lgE totali (PRIST), misurando la quantità complessiva degli anticorpi dell’allergia; lgE specifiche (RAST), misurando la quantità degli anticorpi per ogni singola sostanza.

RINITE ALLERGICA 2CURA: Per gestire i sintomi della rinite allergica è possibile ricorrere ai farmaci da banco, come antistaminici, decongestionanti e colliri. Tra i rimedi naturali, realizzabili in casa, il lavaggio nasale, ossia la profonda e non invasiva detersione delle vie nasali, per ottenere un notevole miglioramento nell’eliminazione delle secrezioni mucose. Dopo il lavaggio nasale è possibile, inoltre, l’applicazione di uno spray nasale. Qualora tutto ciò non dovesse apportare benefici, il medico potrebbe suggerire il ricorso all’immunoterapia, somministrando al paziente dosi progressivamente maggiori delle sostanze a cui si è sensibilizzato, per ottenere una diminuzione degli effetti patologici dell’allergia (desensibilizzazione). Gli allergeni possono essere somministrati per via intradermica mediante iniezioni, sotto forma di polveri da inalare con il naso o sotto forma di gocce da somministrare per bocca.

RINITE ALLERGICA 3PREVENZIONE: Dopo la diagnosi occorre stare alla larga dagli allergeni responsabili della rinite allergica il più possibile. Occorre, inoltre, controllare le previsioni del tempo per verificare la concentrazione di polline, indossare occhiali da sole per proteggere gli occhi dal polline, tenere porte e finestre chiuse da metà mattina e prima serata, farsi la doccia, lavando i capelli e cambiando gli abiti dopo essere stati fuori. Installate un depuratore d’aria con filtro HEPA in camera da letto, utilizzate materassi e cuscini con appositi coprimaterassi e fodere antiacaro, non utilizzate moquette e tappeti, lavate eventuali tappetini regolarmente in acqua calda, evitate le tende in tessuto. Inoltre bloccate crepe e fessure in cui possono entrare gli scarafaggi, fissate rubinetti e tubi che perdono, svuotate il secchio della spazzatura quotidianamente, conservate gli alimenti, compreso il cibo per gli animali, in contenitori sigillati. Lavate settimanalmente gli animali, tenendo fuori i vostri amici a quattro zampe dalla camera da letto.