Russia: a Vostochny, Soyuz parte e Putin si congratula con tutti

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Sospiro di sollievo per il settore dello spazio in Russia. La nuova base spaziale di Vostochny, la prima interamente russa, è stata inaugurata con successo con il lancio di un razzo Soyuz che ieri invece era stato bloccato all’ultimo minuto per un malfunzionamento del sistema di controllo automatico. Il presidente Vladimir Putin, che ha deciso di restare al cosmodromo nell’estremo oriente russo, a quasi seimila chilometri da Mosca, per assistere al volo di oggi anche dopo il ritardo, “si è complimentato con l’agenzia spaziale Roscosmos, con i dipendenti di Vostochny e con tutti coloro che hanno contribuito al lancio avvenuto con successo“, come si legge sul sito del Cremlino.

Avete motivo per essere orgogliosi. Quello di oggi è stato un passo avanti molto importante per lo sviluppo del settore dello spazio in Russia“, ha affermato. Accanto a Putin, hanno assistito al lancio di oggi il capo di gabinetto del Cremlino Sergei Ivanov, il vice premier con delega al comparto della difesa e dello spazio Dmitry Rogozin, il direttore di Roscosmos Igor Komarov, il comandante delle forze spaziali, il generale Golovko. Il lanciatore ha messo in orbita tre satelliti, Mikhail Lomonosov, per lo studio dell’atmosfera e della magnetosfera, Aist-2D, per il controllo delle piattaforme nello spazio, e Samsat-218, un progetto degli studenti dell’università aerospaziale di Samara. Vostochny sostiuirà nel tempo, per la Russia, la base kazakha di Baikonour.