Scoperta una nuova barriera corallina: la vera sorpresa è il luogo in cui è stata trovata

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Il 22 aprile sulla rivista specializzata Science Advances è apparso uno studio che parla di un «esteso sistema corallino alla foce del Rio delle Amazzoni», ovvero il più lungo fiume del mondo, che attraversa parte del Sud America, e in particolare Perù, Colombia e Brasile. A quanto si legge «l’immensa e mai studiata barriera corallina è diversa da tutte quelle finora conosciute». La scoperta è avvenuta solo in tempi recenti, a quanto riferisce il Guardian, a causa del fatto che in quella zona l’acqua non è proprio delle più cristalline, anzi è alquanto torbida. La barriera corallina in questione è quasi tutta nella parte di oceano Atlantico che bagna la costa del Brasile, e solo una parte sconfina davanti alla Guyana francese, a nord. La sua superficie è di oltre 9mila chilometri quadrati ed è lunga quasi 1.000 chilometri.

barriera colarrina brasile3Il fatto che questi magnifici coralli, che in genere nascono e si sviluppano in acque chiare, esposte al sole e salate, ha stupito i ricercatori, perché in questo caso, a causa del fiume, l’acqua non solo non è cristallina, ma è anche meno salata. L’attenzione verso quell’area proseguiva già da tempo, perché i sospetti che potesse esserci una barriera corallina erano già stati avanzati, sopratutto i seguito al ritrovamento, avvenuto negli anni’50, di alcune spugne coralline. Patrica Yager, docente di oceanografia all’università della Georgia, e co-autrice dello studio, ha confessato: «Ero esterrefatta, così come lo erano gli altri 30 scienziati»

barriera colarrina brasile2Il problema, ora, è che questa barriera corallina non è proprio in piena forma e il suo stato di salute preoccupa i ricercatori. Nello studio, infatti, si legge che il governo brasiliano ha concesso in passato 80 permessi per l’esplorazione e l’eventuale trivellazione in quelle acque, e sono ben 20 i casi in cui ci sono già delle trivelle in funzione. La condizione della barriera è stata definita dagli scienziati “impoverita”, ma nonostante questo sono state trovate più di 60 specie di spugne e 73 specie di pesci, tra cui qualcuna nuova e ancora sconosciuta.