Spazio: Sentinel-1A “conta i pesci”

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Le immagini ottenute dal satellite Sentinel-1A sono ora utilizzate per monitorare le acquacolture nel Mediterraneo, come ulteriore esempio del contributo della missione alla sicurezza alimentare, dal momento che le acquacolture sono diventate la risorsa principale dei frutti di mare.

Il satellite ha contato quasi 4.500 gabbie per pesci in oltre sei mesi lungo la costa occidentale del Mediterraneo, principalmente reti per cozze o pesce a pinna. Prima di questo sondaggio, il numero di gabbie per pesci da cova nel Mediterraneo non era conosciuto.

L’allevamento di pesci a pinna, molluschi e piante acquatiche è uno dei settori alimentari più rapidamente in crescita nel mondo, che già fornisce al pianeta quasi la metà del pesce che consumiamo.

L’acquacoltura ha superato la pesca selvaggia come principale fonte di frutti di mare nel 2014, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Ciò riflette la precedente trasformazione avvenuta al suolo da terreno di caccia ad agricolo.

L’acquacoltura delle Nazioni Unite fornisce un approvvigionamento locale, fresco, di sani frutti di mare, seguendo rigide regole a tutela del consumatore, dei pesci e dell’ambiente.

Copyright: contains modified Copernicus Sentinel data [2016] /ESA/ACRI
Copyright: contains modified Copernicus Sentinel data [2016] /ESA/ACRI
L’ESA promuove l’uso innovativo di dati da satellite per l’acquacoltura con il progetto Smart – Sustainable Management of Aquaculture through Remote sensing Technolog, gestione sostenibile dell’acquacoltura attraverso il progetto Tecnologico.

Il telerilevamento degli oceani è come una finestra sull’ecosistema marino, che fornisce informazioni essenziali per il loro controllo. I satelliti possono coprire posizioni del sito, effettuare mappature dei centri per l’acquacoltura, monitorare eventi meteorologici, fornire allerte sulle inondazioni, e tracciare inquinamento acquifero.

Giuseppe Prioli, Presidente dell’Associazione Europea Produttori Molluschi: “I servizi che vengono testati dal programma Smart potrebbero essere molto utili per il supporto all’industria di crostacei in Italia. In particolare, i dati in quasi-tempo reale dei parametri della qualità dell’acqua, per ogni piscicoltura, come la temperatura della superficie marina, il contenuto di clorifilla e la densità, sono importanti in quanto influiscono sulla crescita dei crostacei”.

Le previsioni a breve termine della biomassa dei crostacei, inoltre, aiutano nella pianificazione della raccolta. La valutazione del potenziale di rendimento in una certa area, basata sui dati di Osservazione della Terra, potrebbe essere utile per la ri-assegnazione delle colture o per avviare colture di nuove specie, come le ostriche, lungo la costa dell’Emilia Romagna.

Lanciato nell’aprile 2014, Sentinel-1 ha a bordo uno strumento radar avanzato che fornisce immagini della superficie terrestre in ogni condizione atmosferica, giorno e notte.

La missione beneficia di numerosi servizi, relativi al monitoraggio dell’estensione del ghiaccio marino in Artide, mappatura di routine del ghiaccio marino e sorveglianza dell’ambiente marino. Questo include monitoraggio di versamenti di greggio, rilevamento di natanti per la sicurezza marittima, monitoraggio della superficie terrestre contro i rischi di movimento, mappatura delle foreste, gestione dell’acqua e del suolo, e mappatura in supporto ad aiuti umanitari o situazioni di crisi.

Il suo gemello, Sentinel-1B, creerà presto una costellazione di due satelliti che orbitano a 180 gradi l’uno dall’altro. La missione sarà in grado di ripassare su ogni posto della Terra in meno di sei giorni, fornendo una copertura ancora più frequente per le acquacolture.