Sversamento petrolio Genova: chiazze di greggio in mare si dirigono verso il largo

Sversamento petrolio Genova – Sono 550 i metri cubi di acqua mista a greggio recuperati dalla Iplom fra domenica e ieri. Impegnate tre ditte nell’opera di bonifica dei due torrenti Fegino e Polcevera. In azione ci sono 14 squadre di operai muniti di autospurghi e idrovore. Il prodotto recuperato, un misto di acqua, sostanza schiumogena e greggio, viene stoccato in tre bilici con contenitori e poi affidato ad aziende di stoccaggio specializzate nello smaltimento di prodotti petroliferi.

Alcune piccole chiazze di greggio, sospinte dal vento e dalle correnti, sono sfuggite alle panne e si stanno indirizzando verso il largo. E’ quanto rende noto Arpal in un comunicato sugli sforzi in atto per limitare i danni provocati dalla fuoriuscita di greggio nella Valpolcevera. Arpal rende noto di aver lavorato sul luogo dell’incidente, lungo il rio Pianego, il torrente Fegino e nel letto del Polcevera, in mare dentro e fuori la diga, presso lo stabilimento Iplom di Busalla, in sede con le simulazioni modellistiche, nei laboratori di analisi, al centro meteo e al coordinamento con i diversi enti coinvolti nella gestione della delicata situazione ambientale. Impegnata una squadra di oltre trenta specialisti, trasversale alle varie competenze di Agenzia. Prima della stesura della quarta linea di panne alla foce del Polcevera, il gruppo mare aveva effettuato campionamenti fino alla diga di Levante, evidenziando nel primo pomeriggio fuoriuscite di greggio in porto.