Sversamento petrolio Genova: chiazze lungo 28 km, ripristinata la barriera ceduta

MeteoWeb

Secondo le rilevazioni del satellite ci sarebbero alcune macchie di petrolio sparse in una lunghezza di 28 km tra Genova e Savona e “sono a macchia di leopardo, monitorate costantemente e verranno presto aggredite dai nuovi mezzi che la Capitaneria di porto fara’ intervenire,” ha dichiaratoil governatore della Liguria Giovanni Toti. “La situazione non e’ facile e ci deve vedere attenti per l’oggi e per la bonifica profonda domani“.

Nel frattempo è stata ricostruita la barriera che stamani ha ceduto a causa dell’aumento della portata del torrente Polcevera a causa della pioggia: si tratta di strutture realizzate con una griglia di tubi inseriti in cumuli compattati di ghiaia e sabbia, “barriere sifonate”, ovvero basse strutture corredate da sifoni di plastica.

LaPresse/Iacopo Giannini
LaPresse/Iacopo Giannini

Proseguono senza sosta le operazioni di contenimento e bonifica dello sversamento di petrolio nel Torrente Polcevera, avvenuto a seguito della rottura dell’oleodotto della Società IPLOM la sera di domenica scorsa 17 aprile. Già dalle 14.00 odierne sta operando nella zona del ponente genovese il Supply Vessel Bonassola, mentre sin alle prime luci dell’alba un altro Rimorchiatore d’altura, il Genua, è intervenuto nella zona del litorale savonese, sono inoltre in arrivo da Livorno e da Civitavecchia altri due Supply Vessel quale ulteriore presidio nelle attività di bonifica, a tutela dell’ambiente marino. Tutti questi mezzi, specificano dalla capitaneria di porto, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza locale – fatta oggi da Giovanni Pettorino, Comandante del porto di Genova, sono stati messi a disposizione dal Ministero dell’ambiente, attraverso la propria ditta convenzionata Castalia, e dotati di attrezzature di contenimento e recupero di tipo oceanico, anche se le chiazze in gran parte iridescenti, solo a tratti presentano concentrazioni di sostanza oleosa più consistente. Nel frattempo si interviene intensamente anche all’interno del porto di Genova, nei pressi dell’imboccatura di Multedo, attraverso battelli disinquinanti dotati di panne assorbenti, al fine di impedire che quelle piccole chiazze di iridescenza, trovandosi a metà strada tra l’imboccatura e la spiaggia di Pegli, possano o spiaggiarsi su quel litorale ovvero spostarsi in mare aperto. Alle ore 17 si è alzato in volo da Genova un ATR42 della guardia costiera, con a bordo Pettorino, per un ulteriore monitoraggio aereo di tutto il litorale del ponente ligure, anche al fine di verificare quanta sostanza oleosa di quelle chiazze di iridescenza rilevate ieri sul litorale savonese è ancora presente, a seguito degli interventi che si stanno compiendo. In merito a queste chiazze, tuttavia, la stessa EMSA (l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima) conferma che si tratta per la maggior parte di iridescenza con basso livello di allerta (Alert “green”) e che non dà luogo a particolari situazioni di criticità (No oilspill warning).