Sversamento petrolio Genova: controlli e monitoraggi, “la situazione è nettamente migliorata”

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I tecnici Arpal ancora al lavoro per la bonifica delle chiazze oleose dopo lo sversamento causato dalla rottura di una pipeline della Iplom, il 17 aprile: proseguono controlli e monitoraggi di acqua, aria e spiagge tra Genova e il ponente, ma anche sull’alveo del Polcevera e alla foce dove sono presenti le panne oceaniche che impediscono all’acqua mista a greggio di raggiungere il mare.

Le condizioni già di per sé buone nel savonese sono ulteriormente migliorate e questo ha portato a far cessare, su indicazione dell’ammiraglio Pettorino, direttore marittimo della Liguria, lo stato di emergenza locale a Savona“. E’ quanto comunica in una nota la capitaneria di porto di Genova spiegando che continuano ininterrottamente le attività di bonifica e recupero di ciò che è rimasto dallo sversamento di greggio nel Polcevera, avvenuto a seguito della rottura di un oleodotto della società Iplom domenica 17 aprile, così come proseguono senza sosta le attività di monitoraggio e verifica della Guardia Costiera ligure lungo tutto il litorale del ponente genovese.

LaPresse/Giulia Molinari
LaPresse/Giulia Molinari

Le chiazze di iridescenza più consistenti – dice ancora la nota – rilevate ieri durante la ricognizione aerea effettuata dall’ATR42 della Guardia Costiera nel tratto compreso tra Arenzano e Cogoleto, sono state anche oggi aggredite dai mezzi della società Castalia, inviati dal Ministero dell’ambiente. Analogamente, altri mezzi d’altura della stessa società Castalia e dei rimorchiatori riuniti ed i mezzi disinquinanti costieri delle ditte specializzate, stanno ultimando le attività di recupero delle sole iridescenze di prodotto oleoso rilevate in corrispondenza di Pegli e negli specchi acquei portuali“. “La situazione è nettamente migliorata – ha precisato l’ammiraglio Pettorino – grazie anche alle condizioni meteorologiche e al presidio di contenimento e bonifica costituito sin dalle prime ore dell’emergenza. In queste ore è di nuovo in volo un aereo della Guardia Costiera che potrà fornirci ulteriori e più precisi elementi di valutazione degli eventuali residui“.