Sversamento petrolio Genova, il WWF: “oltre alle dighe, rischia tutto il sistema di protezione”

MeteoWeb

“C’è solo da augurarsi che questa notte non venga davvero una pioggia eccezionale, perché in questi giorni non sono state travolte solo le dighe di sabbia e una parte del sistema di panne, ma la tenuta di un sistema d’intervento e reazione rispetto ad un incidente che per fortuna è stato relativamente contenuto”. Così il Wwf in merito al cedimento della diga di contenimento ceata sul Polcevera per arginare il greggio fuoriuscito in seguito alla rottura del tubo della raffineria Iplom di Busalla. “È doveroso chiedersi cosa sarebbe accaduto se proporzioni e dimensioni fossero state altre – continua il Wwf – Ci domandiamo se tutte le istituzioni abbiano una mappa degli oleodotti che attraversano il ponente genovese, e se abbiano una reale contezza della loro condizione strutturale. Quello che è avvenuto non lo lascia immaginare, visti i tempi di reazione cui si è intervenuti per contenere la perdita di 500 tonnellate di greggio e i mezzi dimostratisi insufficienti per arginare il flusso della marea nera verso il mare”. Per il Wwf, la vicenda dimostra che: nella condotta Iplom non c’è alcun sistema automatico per interrompere il flusso di petrolio in caso di incidente e che, quindi, il greggio è stato pompato nell’oleodotto anche dopo la rottura; che non esiste, evidentemente, alcuna rete di allarme immediato per la popolazione residente; le dighe di sabbia e le panne (non oceaniche), poste alla foce di un corso d’acqua a sistema torrentizio, sono state inefficienti, nonostante non ci sia questa notte non ci sia stata alcuna pioggia eccezionale. ”Questa è l’emergenza ordinaria, non parliamo nemmeno – conclude il Wwf – del perché sino ad oggi non si sia parlato della convivenza tra i depositi Iplom di Genova Fegino e gli insediamenti civili o perché ancora oggi i cittadini di Genova attendano la delocalizzazione delle fabbriche petrolchimiche a rischio della Carmagnani e della Superba, situate a ridosso del Porto Petroli di Genova Multedo”.