Sversamento petrolio Genova: “Un disastro ambientale, impossibile quantificare i danni permanenti”

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Il petrolio sversato in mare “è stato prontamente asportato. Andiamo in contro alla stagione estiva e quello sarebbe stato il problema,” afferma il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ai microfoni di SkyTg24 durante il sopralluogo a Genova nella zona interessata dallo sversamento di greggio causato dalla rottura di una tubatura dell’oleodetto Iplom di Busalla domenica 17 aprile. “Quanto è il livello di inquinamento lo scopriremo quando inizieranno i lavori di bonifica“. Quello avvenuto a Genova “resta un disastro ambientale, nessun trionfalismo“. “Chi viene in queste zone si rende conto che c’è stato un fatto ambientale di rilievo e io non lo sottovaluto. Il lavoro più difficile, la bonifica, è quello che abbiamo davanti. Non abbassiamo la guardia, continuiamo a lavorare per ripristinare i luoghi“. Per quanto riguarda i tempi, ha proseguito, “saranno quelli che richiede una bonifica. Sono tempi medi. Oggi è impossibile dire quali siano i danni permanenti“.

LaPresse/Luisa Stracci
LaPresse/Luisa Stracci

Secondo Arpa Liguria ad oggi sono circa 490 i metri cubi di greggio recuperati da Iplom nell’intervento di bonifica nella fase d’emergenza. “L’intervento di scarificazione degli alvei dei rii Fegino, Pianego e del torrente Polcevera per rimuovere i residui di greggio proseguira’ per sei settimane, cosi’ come il monitoraggio ambientale, dopodiche’ potra’ iniziare la bonifica definitiva,” dichiara l’assessore comunale alla Protezione civile Gianni Crivello. “Il commissario dell’Autorita’ Portuale di Genova, l’ammiraglio Giovanni Pettorino, conferma che le ricognizioni sull’inquinamento in mare hanno dato esito negativo. Ora Iplom deve proseguire la messa in sicurezza dei corsi d’acqua genovesi colpiti“.