Terremoto: “all’Aquila fu un omicidio di Stato dove persero la vita 309 persone”

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Bisogna fare chiarezza sull’ennesima strage di Stato in cui persero la vita 309 persone. Uno Stato civile non dovrebbe andare contro la verità. E’ stata messa in atto una controinformazione mediatica che ha impedito di fare chiarezza su un omicidio di Stato fatto all’Aquila”. Così all’Adnkronos Vincenzo Vittorini, capogruppo di ‘Appello per L’Aquila che vogliamo‘ nel consiglio comunale dell’Aquila, che nel sisma perse la moglie Claudia e una figlia di nove anni, alla vigilia dell’anniversario del terremoto dell’Aquila che si terrà il 6 aprile.

Per Vittorini ”non si può chiedere la verità ad altri paesi, come ad esempio l’Egitto”, sull’omicidio di Giulio Regeni, ”se non si fa chiarezza su una tragedia come quella dell’Aquila, avvenuta all’interno del proprio Stato”. E sull’ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, tra gli imputati del processo ‘Grandi rischi bis’ e ora candidato a sindaco di Roma per Forza Italia sottolinea: “Lui è un uomo mediatico e ha annunciato anche in televisione che rinuncerà alla prescrizione, spero lo faccia”. ”Vorrei che questo annuncio non rimanesse solo uno spot pubblicitario -continua Vittorini – ma che formalizzasse quello che ha detto davanti al giudice per permettere l’esecuzione del processo”. La prossima udienza infatti è fissata per il 21 giugno e la prescrizione cadrà nel mese di ottobre. “Se è una persona seria rinuncerà alla prescrizione e affronterà il processo – conclude Vittorini – la sua candidatura a sindaco di Roma viene dopo“.