Terremoto Ecuador: “Danni consistenti soprattutto nel settore dell’acquacoltura”

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Azione contro la Fame, una delle organizzazioni umanitarie a lavoro per l’emergenza terremoto del 17 aprile in Ecuador, continua ad operare nel Paese distribuendo filtri per l’acqua e materiale igienico-sanitario, mentre si preparano interventi anche di medio e lungo termine per favorire il ritorno alla normalità per la popolazione colpite. “Le persone sono traumatizzate – racconta Maximiliano Verdinelli, responsabile per la sicurezza alimentare della squadra d’emergenza della associazione – e hanno subito danni consistenti sia alle abitazioni sia per le fonti di reddito che avevano, in particolare nel settore dell’acquacoltura“. Un’elevata percentuale della popolazione lavora in questo settore, che al momento è completamente fermo: “Dobbiamo prestare particolarmente attenzione alle persone che hanno perso la propria fonte di reddito principale – aggiunge Verdinelli – per evitare che la situazione possa degenerare. Abbiamo bisogno di guardare anche oltre l’emergenza“. Azione contro la Fame sta progettando anche attività per il medio e lungo termine. Già nelle 24 ore successive al sisma, la Ong ha mobilitato il suo team d’emergenza e ha distribuito kit per l’igiene, filtri e serbatoi per l’acqua potabile e zanzariere, per ridurre il rischio di contrarre il virus Zika. Inoltre sta costruendo tende attrezzate per il sostegno psico-sociale, destinato soprattutto a bambini e madri.