Il terremoto, che giovedì ha colpito l’isola di Kyushu, nel sud del Giappone, con due forti scosse, e ieri con una magnitudo di 7.2, ha ucciso 41 persone, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi. Sono ancora molti, infatti, ad essere intrappolati sotto le macerie, mentre il maltempo sta per abbattersi sulla zona, ostacolando i soccorsi. “Sappiamo che ci sono persone sotto le macerie in molti luoghi. La polizia, i pompieri e le forze di autodifesa (l’esercito giapponese) fanno di tutto per soccorrerle” ha dichiarato il portavoce del governo Yoshihide Suga. Quasi un migliaio i feriti, di cui 184 gravi, secondo fonti sanitarie. Più di 90mila residenti dell’area sono stata evacuati, tra cui i 300 persone che vivono nelle vicinanze di una diga che potrebbe crollare.

“Dobbiamo innanzitutto salvare vite, dobbiamo agire in fretta” ha dichiarato il premier Shinzo Abe, che ha annullato la visita prevista nella zona e convocato una riunione di crisi, inviando nell’area interessata 20mila uomini. E per il weekend sono previste forti piogge: “Ha già cominciato a piovere e le precipitazioni e i venti rischiano di aumentare. Il lavoro dei soccorritori sarà difficile stanotte, ma le vittime aspettano“. “Circa 30 persone hanno trovato rifugio in un camping, hanno chiamato i soccorsi, ma non sembra siano in arrivo, aiutatele prima che il tempo peggiori” si legge su Twitter. E proprio sui social network le richieste di aiuto si moltiplicano.


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