Sono trascorsi sette anni dal tragico 6 aprile 2009: circa 7000 persone hanno partecipato nella notte alla fiaccolata per commemorare le 309 vittime del terremoto dell’Aquila. L’evento ha avuto inizio dopo le 22, partendo da via XX settembre verso piazza Duomo, dove poco dopo mezzanotte e mezza sono stati letti i nomi delle vittime e sono risuonati 309 rintocchi di campana. “Per loro, per tutti. Familiari vittime 2009” è lo slogan dello striscione che guida il corteo, composto anche da familiari delle vittime Thyssenkrupp, Moby Prince, San Giuliano di Puglia. Dal tribunale la fiaccolata è ha percorso via XX settembre, sfilando davanti a molti luoghi simbolo della tragedia, tra cui la Casa dello studente crollata.

Un’ulteriore occasione per chiedere giustizia. In rappresentanza del governo era presente il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Claudio De Vincenti, che ha spiegato: “Prima di tutto c’è il ricordo di una tristissima notte, il ricordo delle 309 vittime e di chi ha dovuto abbandonare le proprie case. Poi c’è l’impegno a far riprendere pienamente L’Aquila“. Presente anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il presidente del Consiglio abruzzese Giuseppe di Pangrazio.
Avviata la “con forza” la ricostruzione
“In due anni abbiamo avviato e realizzato con forza la ricostruzione, molti cantieri aperti, altri già chiusi, altri apriranno” spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. “Prima di tutto c’è il ricordo, ci sono 2 miliardi di impegno e il 75% delle persone è rientrato. Abbiamo attratto investimenti produttivi, questa è una città viva sul piano culturale e produttivo e tre importanti imprese investiranno tra L’Aquila e Scoppito“.
3000 firme per Bertolaso: “Rinunci alla prescrizione”
L’allora capo della protezione civile è indagato per aver promosso un’azione mediatica tesa a tranquillizzare gli abitanti dell’Aquila che così non hanno intrapreso le precauzioni necessarie. “A nome del coordinamento nazionale ‘Noi non dimentichiamo’ domani mattina recapiteremo a Guido Bertolaso le 3 mila firme raccolte affinché venga formalizzata al più presto per iscritto la rinuncia alla prescrizione non aspettando il 7 ottobre prossimo“: queste le parole del consigliere comunale Vincenzo Vittorini, medico chirurgo che nel sisma ha perso la moglie e una figlia. “Come ha sempre fatto nella sua vita pubblica, Bertolaso sta usando la mediaticità per non pagare quello che ha fatto“.


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