Turismo: così il distretto rilancia la Sicilia Occidentale

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E’ stato possibile creare una sinergia tra pubblico e privato esaltando così la storia, la cultura ed i sapori della Sicilia occidentale. Il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale ha deciso di proporre entro il 2016 il suo territorio come una realtà, in grado di offrire uno strumento per chi lavora e per chi ne fruisce. Nel 2012, il Distretto riunisce la provincia di Trapani, la Camera di Commercio, Confindustria, le associazioni di categoria. Il Distretto potrebbe essere in grado di risolvere diversi problemi locali. “Sappiamo che il nostro territorio deve organizzare il proprio futuro economico attraverso le materie prime di cui dispone, ossia cultura, beni artistici e monumentali e ricchezze ambientali“, ha detto all’ANSA Giuseppe Pagoto, Presidente del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale e Sindaco del Comune di Favignana-Isole Egadi, “nella Sicilia Occidentale c’e’ una grande attrattiva assicurata dalla varieta’ di espressioni artistiche sopravvissute nell’isola a testimoniare le numerose civilta’ che hanno creato un grande mosaico“.

In questo, utile e’ anche il recupero delle tradizioni “di una volta”, come quella delle celebri tonnare ormai ferme dal 2008: “A Favignana, dai primi di maggio, dopo 8 anni di interruzione, verranno nuovamente calate le reti della tonnara; gli esemplari di tonni catturati verranno lasciati liberi, perche’ sara’ una dimostrazione definita turistica ma che noi preferiamo, invece, evidenziare come scientifico-sperimentale. Inoltre – ha proseguito – sara’ utile per richiedere l’accesso alla ripartizione per le quote tonno del 2017“.