Turismo: “Enit punta sul web, sui big data e sulla nuova mappa delle sedi estere”

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I Big Data, il web e il riposizionamento delle sedi all’estero. Sono le priorità che Evelina Christillin, presidente di Enit, pone al centro della sua azione per far ripartire l’ente, che oggi si chiama Agenzia nazionale del Turismo, dopo un anno e mezzo di commissariamento. ”Il web, inteso come ecosistema digitale è prioritario, quindi, non solo il progetto di revisione del portale Internet ma anche l’utilizzo dei social e delle applicazioni” ha spiegato Christillin a margine della 66a assemblea generale di Federalberghi a Saint Vincent. Inoltre, il nuovo corso dell’Enit non può prescindere da una nuova geografia delle sue sedi nel mondo.

Altra priorità è “riallestire e riposizionare le 28 sedi all’estero che, attualmente, – ha detto Christillin – sono basate su una mappatura anni ’90. Bisogna vedere dove conviene investire di più e dove posizionare e riutilizzare le risorse umane. Il riequilibrio deve seguire i flussi turistici perché avere 4 sedi in Nord America e nessuna in Cina è assurdo”. Il riposizionamento comunque, ”avverrà nella seconda metà del 2016” ha aggiunto, precisando che ”il 30 aprile sarà rinnovato il mandato ai direttori esteri”.

Quanto all’organico in forze all’Enit in Italia, che incide per il 47% sul budget, è oggetto di una vera e propria cura dimagrante. ‘‘I dirigenti da 8 scenderanno a 5 e il personale passerà a 78 unità, tutti in mobilità” ha detto Christillin. Tale operazione porterà ad un abbattimento dei costi di circa il 30%. Intanto, il neo presidente dell’Enit, sta già raccogliendo alcuni primi risultati. ”Abbiamo rimesso intorno a un tavolo le Regioni e le associazioni di categoria, abbiamo rifatto il piano delle fiere e abbiamo cominciato ad andare insieme alle fiere, abbiamo stabilito sinergie anche con le ambasciate. Ci proponiamo di fungere da cabina di regia, per fare un discorso di sistema all’interno del quale ognuno potrà mantenere le proprie prerogative’‘ ha concluso Christillin.