Turismo: le città d’arte italiane mete ambite di tanti stranieri

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Le città d’arte continuano ad essere uno dei pilastri fondamentali del turismo italiano e negli ultimi 20 anni questo è cresciuto del 3,5% con una spesa complessiva di oltre 16 miliardi. Questi sono i dati elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze resi noti durante la 20/a edizione della Borsa del Turismo, che si terrà a Bologna dal 27 al 29 maggio. Il turismo è stato influenzato particolarmente dalla presenza massiccia degli stranieri. Fra le 10 principali citta’ d’arte la crescita maggiore si e’ avuta a Padova (+118%), seguita da Venezia (+110%) Roma (+106%) Napoli (+100%), Torino (+77%), Verona (+65%), Bologna (+53%), Pisa (+49%), Firenze (+43%) e Siena (+27%). Negli ultimi 20 anni, l’offerta è cresciuta con una media del 3%.

La crescita delle presenze non e’ proporzionale pero’ all’aumento degli arrivi. Un gap che dimostra il deficit del nostro sistema di incoming: i turisti stranieri, spesso, vengono portati in Italia dai tour operator dei paesi nostri competitor, che hanno quindi interesse a trattenerli molto sui loro territori e poco sul nostro” sottolinea Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo Nazionale. “Il nostro obiettivo – conclude Marco Pasi, presidente di Iniziative Turistiche – e’ proporre il nostro prodotto turistico, ogni anno, a un numero sempre piu’ elevato di tour operator stranieri: per questa edizione saranno 90, e incontreranno oltre 400 imprese italiane“. “Dobbiamo lavorare sull’Italia meno conosciuta. Dobbiamo avere una visione di indirizzo per organizzare e strutturare la nostra offerta turistica, non possiamo lasciare tutto alla domanda“, spiega Francesco Tapinassi, dirigente DG Turismo del Mibact.