Vinitaly: “fondamentale sostenere i marchi e le identità territoriali”

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Uno spaccato della nostra capacità di fare sistema, di produrre qualità. Il successo di presenze di questa prima giornata dimostra che la nostra scelta di sostenere marchi e identità territoriali è sempre più apprezzata“. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, inaugurando oggi lo spazio polivalente di Regione Lombardia a ‘Vinitaly’, insieme al presidente Roberto Maroni. Alla presentazione è intervenuto anche Franco Bosi, presidente della Camera di commercio di Pavia, in rappresentanza del sistema camerale lombardo. “Un’esperienza che ripetiamo forti del successo sancito la scorsa edizione – ha proseguito Fava – che ha fatto registrare 88mila presenze e che quest’anno mi auguro siano più selezionate. Abbiamo insistito per avere un taglio più professionale dei partecipanti. Gli operatori lombardi ci chiedevano di qualificare meglio il nostro spazio dedicato alla Lombardia, per far incontrare meglio domanda e offerta. Insiemeal sistema camerale, ad Ascovilo (l’associazione dei consorzi vinicoli lombardi), il consorzio Franciacorta e altri abbiamo condiviso le modalità organizzative, in uno spirito di grande collaborazione“.

Bere-vinoLa Lombardia si presenta, quindi, “forte della presenza dei 12 consorzi lombardi – ha aggiunto Fava – siamo quelli che offrono la maggior percentuale di qualità ai propri compratori, con il 90 per cento di Docg o denominazioni protette, rispetto a un 75 per cento su base nazionale“. “Abbiamo lavorato per creare identità, attraverso i tanti prodotti che rappresentano il territorio che al loro interno hanno tanti marchi distinti. Noi crediamo allo sviluppo territoriale: il made in Italy è apprezzato, ma abbiamo fatto una scelta di promuovere i marchi territoriali. Qui c’è uno spaccato della nostra capacità di fare sistema, apprezzata a livello internazionale“. Alla presentazione è intervenuto anche Mamete Prevostini, presidente Ascovilo: “Regione Lombardia – ha ricordato Prevostini – ci ha permesso di portare avanti questo progetto ambizioso, che vuole che il mondo del vino lombardo si collochi a un livello superiore. Sono tanti i consorzi qui presenti con cui abbiamo iniziato a lavorare bene e i risultati non mancheranno“.

La collaborazione con Regione Lombardia – ha sottolineato Bosi, presidente della Camera di commercio di Pavia – ha prodotto questa vetrina del padiglione lombardo che è uno tra i più belli e storicamente più visitati. Sappiamo che abbiamo raggiunto ottimi livelli qualitativi in questo segmento mapossiamo crescere. La sfida è globale, si farà soprattutto sulla qualità. Stiamo investendo molto in questo settore, anche con le Camere di commercio provinciali. Sempre in collaborazione con la Regione stiamo lavorando per migliorare tutto quello che serve per esportare. Occorre rendere più semplice la burocrazia legataall’attività agricola. Puntiamo soprattutto sui giovani, per i quali possiamo dire che c’e’ un ritorno. Tra questi, molti aspirano a lavorare nel settore del vino“, ha concluso Bosi.