Aereo scomparso, Egitto: “ritrovati alcuni rottami e resti umani”

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Sono stati ritrovati alcuni rottami, ma anche un arto umano dell’Airbus 320 precipitato giovedì con 66 persone a bordo. I resti galleggianti erano a 290 km a nord dalle coste di Alessandria. Dopo i falsi allarmi delle ore successive al disastro, è il primo dato certo di questa tragedia. All’indomani del disastro non vi è niente di certo relativamente alle cause. Se le autorità egiziane hanno evocate il movente terroristico, ancora manca una possibile rivendicazione. Il presidente egiziano, Abdul Fattah al Sisi, ha assicurato che sara’ fatta chiarezza. Ma il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, ha riconosciuto di non aver “assolutamente alcuna indicazione sulle cause” dello schianto dell’aereo.  Secondo il ministro dell’Aviazione egiziano, Sherif Fathi, i media che dicono il contrario “speculano sul dolore dei parenti delle vittime“. Tutte le notizie circa il ritrovamento di sopravvissuti sono false. Si tratta di notizie che giocano sui sentimenti dei parenti delle vittime“, ha aggiunto Fathi.

Tutte le ipotesi sono esaminate ma nessuna e’ privilegiata perche’ non abbiamo assolutamente alcuna indicazione sulle cause“. “La ricerca continua e tiriamo fuori dall’acqua tutto cio’ che troviamo“, ha fatto sapere l’esercito egiziano. Sulle cause del disastro aereo di ieri nel Mediterraneo, il governo italiano ha, intanto, affermato, “non puo’ andare al di la’ di quanto e’ evidente a tutti e che ha ripetuto in questi giorni il governo francese: al momento e’ difficile dare risposte certe sulle origini, ma certamente non si puo’ escludere che si sia trattato di un attentato terroristico“, ha detto a Bruxelles, dove ha partecipato alla riunione della Nato, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.  “L’aereo scomparso era in grado di volare dalle sei alle sette ore. I piloti non hanno riferito di alcun guasto nell’ultimo contatto alle ore 2,30“, aveva detto ancora il ministro egiziano, aggiungendo che non vi e’ “alcun motivo per controllare tutti i velivoli della compagnia aerea Egyptair perche’, al momento, non e’ possibile appurare se l’aereo sia effettivamente precipitato e se, in questo caso, ci sia stato un guasto“. I rottami e gli effetti personali dei passeggeri saranno esaminati da inquirenti di Egitto, Francia e Gran Bretagna. L’aereo trasportava in tutto 66 persone, 30 delle quali egiziane, 15 francesi, due iracheni, un britannico, un belga, un saudita, un algerino, un portoghese, un canadese, un kuwaitiano, un ciadiano, e 7 membri dell’equipaggio e tre del personale di sicurezza. I satelliti dell’Agenzia spaziale europea hanno identificato una chiazza d’olio nell’area in cui l’aereo è scomparso. Ayrault ha intanto annunciato che sabato fara’ incontrare al Quai d’Orsay i familiari dei passeggeri i con rappresentanti della procura incaricata dell’inchiesta in Francia insieme a un responsabile del Bea e ad altri organismi dello Stato nel segno della “trasparenza delle informazioni“.