Ambiente: “centrale del Mercure da record”

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La centrale del Mercure ha subito “un percorso autorizzativo record a livello italiano, non credo vi sia un’installazione industriale italiana che ha passato piu’ tempo in valutazione di impatto ambientale, e se non e’ la prima e’ la seconda”. Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale Enel, lo dice nel corso dell’assemblea degli azionisti rispondendo a Ferdinando Laghi, primario dell’ospedale di Castrovillari (Cosenza) e vice-presidente nazionale dell’associazione Medici per l’ambiente Isde-Italia.

In questo momento abbiamo in mano una serie di pareri favorevoli molto pesanti“, spiega Starace, “della Regione Calabria del 2007, della Regione Basilicata del 2009, uno della commissione Via della Calabria del 2008, oltre a pareri favorevoli delle conferenze dei servizi di vari enti,pareri recepiti da un decreto di autorizzazione unica della Regione Calabria“. Le emissioni calcolate “comprendono quelle dei camion per il trasporto delle biomasse”, spiega l’ad e dg Enel, e quelle necessarie al funzionamento della centrale, attiva dal primo dicembre 2012, derivano “in maggioranza dalla Regione Calabria, il resto da altre regioni italiane, Puglia, Campania e Toscana”. La centrale per ora ha prodotto “250 GigaWattora per un totale di 7mila ore/anno di funzionamento e ha raggiunto la produzione massima di elettricita’, anche se dipende dal carico di rete e dalle necessita’ che Terna individua“, conclude Starace.