Ambiente, Galletti: 18,7 milioni per supportare lo sviluppo sostenibile in Africa

Il nostro ministero ha dato ulteriore impulso al suo decennale programma di cooperazione con uno stanziamento complessivo di 18,7 milioni di euro“. Lo ha ricordato il ministro dell’AMBIENTE Gian Luca Galletti durante il suo intervento alla prima Conferenza ministeriale Italia-Africa. “I programmi per una crescita a basso contenuto di CO2, promossi da Istituzioni finanziarie internazionali, come la Banca Africana di Sviluppo, cofinanziata in modo consistente dal ministero dell’AMBIENTE italiano – ha sottolineato Galletti – costituiscono un canale privilegiato per supportare lo sviluppo sostenibile in Africa“.

Non solo. Il ministero dell’AMBIENTE ha “aderito ad alcuni fondi internazionali fra i quali il Fondo per l’energia sostenibile per l’Africa (Sefa) e il Fondo africano sui cambiamenti climatici (Accf), gestiti dalla Banca Africana di Sviluppo, il programma Medio Oriente e Nord Africa (Mena), gestito dall’International finance corporation“. Ma secondo Galletti l’Africa non ha bisogno solo di investimenti pubblici. “Sono necessari anche significativi investimenti che devono coinvolgere il settore privato. In questo senso – ha detto il ministro – l’Africa subsahariana offre innumerevoli opportunità di investimento nel settore delle rinnovabili che richiamano l’attenzione delle maggiori imprese del settore, comprese quelle italiane“.

africa originariaEsistono però, ha sottolineato il ministro dell’AMBIENTE, ancora due ostacoli: le capacità tecniche insufficienti e le barriere di tipo regolatorio e politico che rallentano gli investimenti. Per questo, ha insistito Galletti, è “necessario puntare alla crescita tempestiva delle capacità del settore pubblico e privato; creare parità di condizioni d’investimento nel settore energetico, tenendo conto delle esternalità dei combustibili fossili; contemperare la fattibilità economica con quella finanziaria; introdurre stabilità, trasparenza e prevedibilità del sistema, definendo con chiarezza l’allocazione dei rischi di progetto, creando ambienti favorevole agli investimenti privati“. Attraverso i suoi interventi in via bilaterale e multilaterale “il ministero dell’AMBIENTE intende, dunque, coniugare innovazione, sviluppo e competitività con la sostenibilità e il rispetto per l’AMBIENTE. La sfida – ha detto il ministro – è rendere l’AMBIENTE africano una grande leva di sviluppo economico, promuovendo nuove opportunità e prospettive di lavoro attraverso lo sviluppo di tecnologie pulite, il risparmio energetico e la sinergia tra ricerca e industria, così come tra pubblico e privato“.

Crediamo pertanto – ha concluso Galletti – che, anche attraverso nuove forme di partenariato pubblico-privato, il nostro Paese potrà dare fortissimi contributi allo sviluppo sostenibile africano e, necessariamente, a quello globale“.