Ambiente: Gse pubblica i bandi per gli incentivi alle fonti rinnovabili

Il Gse pubblica i bandi per gli incentivi alle fonti rinnovabili entro il 20 luglio prossimo. Questa indicazione è contenuta in una bozza del dm del ministero dello Sviluppo economico dopo che definisce le regole per l’incentivazione delle rinnovabili non fotovoltaiche. Il testo è tornato all’esame di Mise e Ambiente per l’emanazione. Per ottenere l’incentivo bisogna: partecipare ad aste o iscriversi a registro. Questi sono i contingenti che saranno incentivati tramite registro (le quote sono quelle già presenti in bozze precedenti del provvedimento): 60 MW eolico onshore; 80 MW idroelettrico; 30 MW geotermoelettrico; 90 MW biogas e biomasse; 6 MW oceanica (comprese maree e moto ondoso); 20 MW solare termodinamico.

Per l’idroelettrico sarà dato priorità agli impianti di potenza nominale di concessione fino a 50 KW, la cui soglia è elevata a 250 kW se si stratta di impianti che rientrano: realizzati su canali o condotte esistenti, senza incremento di portata derivata; che utilizzano acque di restituzioni o di scarico; che utilizzano il deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottensione di alveo naturale. Il 20 luglio scadrà il termine per il Gse per la pubblicazione del bando anche per le aste. Pure in questo caso, confermati i contingenti di potenza messi a disposizione: 800 MW eolico onshore; 30 eolico offshore, 20 geotermoelettrico; 100 solare termodinamico, 50 biomasse. Essendoci un unico bando, nella procedura viene messo ad asta l’intero contingente. Confermata la previsione che esclude dalla valutazione d’asta le offerte di riduzione inferiori al 2% della base d’asta nonché quelle superiori al 40%.