Introdurre controlli sulla presenza di glifosato nell’acqua potabile o a uso agricolo: lo chiede Ermete Realacci, presidente delle commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera in un’interrogazione parlamentare. “È il pesticida più diffuso al mondo ed è classificato come probabile cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, tracce del suo principio attivo sono inoltre state trovate in diverse marche di birra in Germania e anche nella popolazione, eppure in Italia nessuno controlla, né è tenuto a farlo, l’eventuale presenza del glifosato o del suo derivato Ampa nell’acqua potabile“. “Alcuni esami effettuati dal magazine il Test-Salvagente – sottolinea Realacci – hanno riscontrato tracce di Ampa nelle acque dei comuni di Brusnengo e Campogalliano. In due casi l’acqua del rubinetto è risultata positiva per valori superiori ai limiti di legge. E la situazione non migliora certo sul fronte delle acque di superficie visto che – ricorda l’esponente Pd – l‘unica regione che si preoccupa di monitorare le proprie acque interne è la Lombardia. Per superare questa pericolosa ‘vacatio legis’ e sollecitare il monitoraggio obbligatorio dell’acqua potabile e ad uso agricolo per rilevare l’eventuale presenza di glifosato o sostanze chimiche ad esso correlate, ho depositato una interrogazione ai ministri dell’Ambiente, della Salute e delle politiche Agricole. Mi auguro che a livello europeo prevalga la posizione espressa“.
Ambiente: “Servono controlli sulla presenza di glifosato nell’acqua potabile e ad uso agricolo”


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