Cambiamenti climatici: a rischio 31 siti patrimonio dell’umanità, tra cui Venezia

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Visioni “apocalittiche” della Statua della Libertà, la foresta dei gorilla, Stonehenge e Venezia andate completamente distrutte. Non si tratta dell’ultimo catastrofico film di Hollywood, ma è quello che potrebbe succedere nei prossimi anni a causa dei cambiamenti climatici che stanno interessando tutto il nostro pianeta. Sono decine i siti classificati “Patrimonio mondiale dell’Umanità” che i cambiamenti climatici mettono a rischio. Le Nazioni unite ne hanno elencati ben 31 situati in 29 Paesi, minacciati alcuni dall’innalzamento del livello del mare, dalla siccità o da altre conseguenze dell’aumento delle temperature. “I cambiamenti climatici stanno diventando rapidamente uno dei rischi piu significativi per i siti ‘World Heritage’“, si legge in un documento redatto dall’Ucs, Union of Concerned Scientists, un think-tank americano, e da due agenzie Onu, l’Unesco e l’Unep (UN Environment Programme). “Ogni sito menzionato nel rapporto sta già subendo alcuni impatti dei cambiamenti climatici“, secondo l’autore, Adam Markham, dell’Ucs. “Come sottolineano i dati della ricerca, il raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi è vitale per proteggere il patrimonio mondiale per questa e per le future generazioni“, ha aggiunto Mechtild Rossler, direttore dell’Agenzia Onu, World Heritage Center. “Venezia sarà sommersa dal livello crescente delle acque” è la sconcertante previsione di Markham.