Campi Flegrei: il respiro del super-vulcano diventa musica

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Il respiro del vulcano dei Campi Flegrei è stato trasformato in musica. I dati del sottosuolo sono stati trasformati in note che potranno essere ascoltati durante il concerto in programma il 21 maggio nella Solfatara di Pozzuoli. L’evento dal titolo ‘Canto Flegreo: Ascoltiamo la terra‘ e’ organizzato dall’Ordine dei Geologi della Campania con il patrocinio, fragli altri, dall’universita’ Federico II di Napoli e dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Grazie a questo ulteriore tassello, continuiamo a sperimentare altre modalita’ di comunicazione della scienza, in questo caso attraverso studi geofisici e musica d’ambiente” ha osservato Domenico Sessa, consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania.

I dati del sottosuolo di Campi Flegrei sono state trasformate in frequenze musicali dal geologo Antonio Menghini, mentre a eseguire il canto saranno il quartetto di Michele Villetti e il trombettista Flavio Boltro. I musicisti si esibiranno nel cratere della Solfatara di Pozzuoli. Secondo Francesco Russo, presidente dei Geologi della Campania, anche per la professione potrebbe essere innovativo questo approccio usato dai geologi per ‘ascoltare’ la Terra. Il lento sollevamento e’ ripreso dal 2005, ha sottolineato Marcello Martini, commissario dell’Osservatorio, ed attualmente, ”ha portato a decretare il livello di attenzione giallo da parte della protezione civile nazionale”.

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