Celiachia: come si scatena nell’organismo e gli alimenti da evitare

MeteoWeb

La celiachia è un disturbo alimentare permanente scatenata in soggetti predisposti geneticamente dall’ingestione del glutine, di cui soffrono indistintamente donne, uomini e bambini. Il glutine è una frazione proteica presente in alcuni cereali quali grano, orzo e segale. Un recente studio (2011) ha stimato che gli adulti in Italia ne soffrano per lo 0,7%, spesso però la celiachia risulta essere una malattia silente, data l’ampia varietà di disturbi che si presentano, non si riconoscono i sintomi e la diagnosi è molto difficile. Il periodo per una diagnosi effettiva è molto lungo, circa 6 anni, per questo motivo spesso ci sono pazienti non consapevoli di soffrirne e di conseguenza seguono una dieta sbagliata.

Ma cosa succede al nostro organismo?

Quando il glutine arriva nel tratto digestivo, entra in contatto con le cellule del sistema immunitario, queste cellule, per sbaglio, lo scambiano per un invasore. Nei soggetti a rischio succede che il sistema immunitario scaglia degli attacchi contro la sostanza ‘nemica’, ma non si limita solo a questo, oltre ad attaccare la proteina, attacca l’enzima, la trasglutaminasi, presente nel tratto digestivo.  A lungo andare la mucosa intestinale viene danneggiata e non è più in grado di rigenerarsi, e i villi, deputati all’assorbimento di sostanze nutritive, scompaiono. Questo provoca sull’individuo carenze nutrizionali, problemi di digestione, anemia, nausea, affaticamento, maggiore rischio di contrarre malattie anche gravi.

CELIACHIA COP OK - CopiaL’esclusione completa del glutina dalla dieta non è facile da realizzare in quanto i cereali, veleno per i celiaci, sono presenti in dosi massicce in quasi tutti i prodotti alimentari, perciò per semplificare questo problema l’AIC (Associazione Italiana Celiachia) suddivide gli alimenti in tre categorie: alimenti vietati, a rischio e permessi. Vediamo quali sono quelli vietati.

Alimenti vietati: grano, farro, orzo, avena, segale, prodotti da forno dolci e salati, pane, pizza, crackers, grissini, fette biscottate, biscotti, merendine: Monococco, spelta, farina di kamut, triticale, farine, amidi, semole, semolini, creme, fiocchi di cereali vietati. Anche primi piatti preparati con cereali vietati, farine e derivati etnici come couscous, seitan, bulgur o ancora germe di grano, crusca di cerali vietati, polenta taragna, malto da cereali vietati. Carne  pesce impanati o infarinati miscelati con pangrattato o cucinati con salse addensate con farine vietati, piatti pronti a base di formaggio impanati con farine vietate. Yogurt al malto, cereali o biscotti, latte ai cereali o biscotti, bevande a base di avena.

Per quanto riguarda invece frutta e verdura sono vietati la frutta disidratata infarinata (fichi secchi, ecc.). Vietato il caffè solubile o caffè surrogato contenente cerali vietati (orzo, malto), bevande e preparati a base di cereali vietati, orzo solubile e prodotti analoghi. E’ vietata la birra d’orzo, malto e frumento, vietato il cioccolato con cereali, torte e biscotti preparati con farine vietate e/o ingredienti non idonei perciò anche lievito di birra, lievito madre, seitan, besciamella con farine vietate.